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Perché i peggiori arrivano al vertice, in economia e come dirigenti

I libertari sono profondamente antidemocratici. Le persone al Cato con cui ho dibattuto non fanno mistero circa il loro disprezzo e la loro paura per la democrazia. Friedrich von Hayek è così popolare tra i libertari a causa del suo rifiuto di legittimare un governo democratico e le sue affermazioni sul fatto che lo stesso sia intrinsecamente mostruoso e criminale per i suoi propri cittadini. Qui l’esempio di un professore libertario che si trova nel Maryland.

“Quando il governo utilizza il suo monopolio legale con la coercizione per confiscare la proprietà di una persona per darla ad un’altra, si sta impegnando in quella che normalmente sarebbe chiamato un furto. Chiamare questo atto immorale “democrazia”, “regola della maggioranza” o “tassazione progressiva” non lo fa diventare morale. In democrazia i governanti confiscano il reddito dei membri produttivi della società e lo redistribuiscono tra i vari sostenitori al fine di mantenersi al potere.

Al fine di finanziare una campagna, un politico deve promettere di rubare (per es. tasse) denaro a chi lo ha guadagnato e darlo ad altri che non hanno diritto morale o legale ad averlo. Ci sono (molte) poche eccezioni, ma i politici devono anche fare promesse sapendo che non saranno mai mantenute (per es. mentire). Questo è il perché così poche persone morali sono elette a cariche politiche. I politici di maggior successo sono quelli che sono meno “ostacolati” da forti principi morali. Non hanno nessuno scrupolo nel confiscare la proprietà di altri al fine di mantenere il loro proprio potere, i vantaggi ed i redditi. Nel suo libro bestseller del 1944 ‘La via della schiavitù’, l’economista premio Nobel F.A. Hayek ha descritto questo fenomeno in un capitolo (10) intitolato ‘Perché i peggiori arrivano al vertice’”.

Ma la critica di von Hayek ai governi democratici si è dimostrata essere la più mostruosa calunnia dell’era successiva alla Seconda Guerra Mondiale – dichiarando falsamente che i governi finiscono nella tirannia e nell’omicidio di massa del proprio popolo.

“Il politologo Herman Finer (…) ha denunciato [La via della schiavitù] come ‘l’offensiva più sinistra contro la democrazia emersa da un paese democratico da molti anni’.

L’economista Paul Samuelson, in una reminescenza di Hayek pubblicata lo scorso dicembre, era ancora più sprezzante. ‘Dove sono i loro campi dell’orrore?!’ ha chiesto, riferendosi agli orchi della destra della Svezia, con la sua generosa spesa sociale. Quasi dopo settant’anni che Hayek aveva suonato il suo allarme ‘il senno di poi conferma quanto imprecisa fosse la sua insinuazione circa come si sarebbe rivelato essere il futuro’”.

Perché i peggiori raggiungono il vertice – in economia

Gli economisti sostengono che il loro lavoro dovrebbe essere valutato in base al successo predittivo. Von Hayek ha ricevuto il Premio Nobel nel 1974, tre decenni dopo la sua previsione che gli Stati democratici erano diretti alla tirannia e all’omicidio di massa dei proprio cittadini. In questi tre decenni di esperienza nelle nazioni su cui si è concentrato (Europa occidentale, U.S.A., Canada, Australia e Nuova Zelanda) – ed a quaranta dalla nomina – questo non è accaduto in nessuna nazione. Sta realizzando uno zero in 70 anni per circa 30 nazioni che insieme hanno avuto migliaia di elezioni. Quello che secondo lui era inevitabile non si è mai realizzato.

Wesley Marshall ed io stiamo scrivendo un libro sul perché l’economia, in modo sproporzionato, dona i suoi onori a coloro che falliscono proprio la presunta prova di successo (capacità predittiva). Questo è il solo campo di studi accademico in cui questo succede. Stiamo tentando di rispondere alla domanda di von Hayek, ma questo è proprio il suo campo – “Perché i peggiori arrivano al vertice”. Perché i von Hayek del mondo, i peggiori tra gli economisti, “arrivano al vertice?!”.

Ho recentemente scritto un pezzo circa la spettacolarità ed il cattivo tempismo dei libertari che hanno scelto il 70° anniversario del D-Day (il prodotto di una eccezionale pianificazione governativa) per denunciare il governo democratico incapace di una pianificazione e che invariabilmente conduce alla tirannia ed alla esecuzione di massa dei suoi propri lavoratori e dirigenti. Come “supporto” di questa affermazione il cronista presenta una versione a fumetti di “La via per la schiavitù” che la General Motors ha diffuso attraverso un pamphlet – questo il giorno dopo le ammissioni della General Motors circa la qualità delle sue vetture e l’indifferenza per la sicurezza sulle strade dei suoi senior manager e procuratori.

Perché von Hayek e Friedman sono i Santi Patroni della plutocrazia

È significativo che l’eroe economico dei libertari, scrivendo quello che loro sostengono essere stato il suo miglior capitolo singolo, “Perché i peggiori arrivano al vertice”, hanno invariabilmente, totalmente e grottescamente, dimostrato l’inesattezza circa la tirannia e l’omicidio di massa. Peggio ancora, dal momento in cui von Hayek ha scritto il suo articolo, i governi democratici che ha demonizzato, hanno cessato i loro peggiori abusi contro i proprio cittadini, come le sterilizzazioni forzate. I peggiori abusi – torture di massa e omicidi – sono stati commessi dai regimi fascisti che von Hayek ha supportato come Pinochet in Cile. Quando ci chiediamo il perché von Hayek ha ricevuto il Premio Nobel e rimane l’eroe di Glenn Beck non siamo in grado di spiegare questo risultato sulla base dei fatti e del successo della capacità di previsione (fallimentare). Invece, dobbiamo guardare fuori dal reame della realtà ed entrare nel reame che von Hayek ha glorificato – l’ideologia e l’avidità.

Von Hayek ha ricevuto il Premio Nobel perché era molto disposto a sbagliare su tante cose. La sua accusa di “sangue” sui governi democratici “dell’Occidente” è stata utile per altri gruppi dei “peggiori che raggiungono il vertice” in troppi casi – dirigenti “imperiali”. Von Hayek legittima quello che non può essere legittimato attraverso l’economia reale, la realtà, l’etica e la logica – la plutocrazia. Von Hayek e Milton Friedman sono i Santi Patroni della plutocrazia.

La denuncia della democrazia di von Hayek si fonda sul suo disprezzo per i poveri

Von Hayek sostiene che ci sono tre ragioni per le quali il governo democratico conduce di per sé alla elevazione dei “peggiori” al “vertice” – e per i “peggiori” intende i tiranni assassini. Von Hayek inizia il capitolo 10 con la famosa citazione di Lord Acton: “Il potere tende a corrompere, ed il potere assoluto corrompe assolutamente”. I governi democratici, naturalmente, sono consapevolmente progettati per prevenire la creazione del “potere assoluto” da parte dello Stato o di entità private. Von Hayek, dunque, vorrebbe sostenere che un sistema di governo democratico progettato per impedire la creazione di un potere assoluto inevitabilmente produrrà invece un potere assoluto.



- La via per la schiavitù. I creduloni si troveranno d’accordo …. Nel frattempo la crescente confusione nazionale porterà a dimostrazioni di protesta. I meno istruiti saranno entusiasmati e convinti da ardenti oratori di un partito -

Qui c’è la spiegazione di von Hayek delle tre ragioni per le quali la democrazia è intrinsecamente perversa.

“Ci sono tre principali ragioni per le quali questo gruppo numeroso e forte con punti di vista abbastanza omogenei non è probabile sarebbe formato dai migliori ma piuttosto dai peggiori elementi di ogni società. Con gli standard morali che abbiamo accettato, i principi sui quali questo gruppo sarebbe selezionato sarebbero quasi interamente negativi.

In primo luogo, è probabilmente vero che maggiore diventa l’educazione e l’intelligenza degli individui, più le loro opinioni ed i loro gusti saranno differenziati, ed è meno probabile che siano d’accordo su una gerarchia di valori.

Ed è un corollario di questo che se ci auguriamo di trovare un alto grado di uniformità e somiglianza di mentalità, dobbiamo scendere ai gruppi con dei minori standard morali ed intellettuali dove le inclinazioni agli istinti più primitivi e comuni prevalgono.

Questo non vuol dire che la maggioranza delle persone hanno standard morali bassi; significa semplicemente che il gruppo maggiore di persone in cui valori sono molto più simili è quello delle persone con bassi standard.

È, per così dire, il minimo comune denominatore necessario che unisce il maggior numero di un gruppo numeroso, in modo abbastanza forte per imporre la propria idea sui valori della vita e tutto il resto; e non saranno mai quelli con inclinazioni altamente differenziate e sviluppate, bensì quelli che formano la “massa” nel senso dispregiativo del termine, i meno originali ed indipendenti, quelli che saranno in grado di mettere la forza del proprio numero a supporto dei loro ideali particolari.

Se, tuttavia, un potenziale dittatore dovesse fare affidamento unicamente su coloro alla cui semplicità ed istinti primitivi succede di essere molto più simili, il loro numero darebbe difficilmente un peso sufficiente ai loro sforzi. Lui dovrebbe aumentare il loro numero convertendone di più allo stesso semplice credo.

Qui arriva il secondo principio negativo della selezione: sarà in grado di ottenere il supporto dei docili e degli ingenui, che non hanno forte convinzione in sé stessi ma sono disposti ad accettare un sistema di valori bello e pronto se semplicemente glielo si fa tambureggiare nelle orecchie sufficientemente forte e frequentemente.

Saranno coloro la cui idee si sono formate in maniera vaga ed imperfetta quelli facilmente influenzabili, le cui passioni ed emozioni saranno prontamente suscitate e che quindi ingrosseranno le fila del partito totalitario.

È in connessione con lo sforzo intenzionale dell’abile demagogo di saldare insieme un corpo strettamente coerente ed omogeneo di sostenitori, che il terzo e forse più importante elemento negativo della selezione si palesa.

Sembra quasi essere una legge di natura umana che sia più facile per le persone essere d’accordo su un programma negativo – sull’odio di un nemico e per l’invidia di quelli migliori, piuttosto che su un programma positivo”.

Si avete letto bene: i governi democratici conducono ineluttabilmente al dominio dei “demagoghi” che manipolano i segmenti più immorali della società. Il nucleo di questa coalizione immorale consiste nel “minimo comune denominatore” – le “masse nel senso dispregiativo del termine”. Le masse consistono nei meno “colti” e meno “intelligenti” guidati dagli “istinti primitivi”.

I leader senza etica aggiungono a questo nucleo i “docili e gli ingenui”. Questi sono facilmente manipolabili dalla propaganda che crea “un sistema di valori bello e pronto se semplicemente glielo si fa tambureggiare nelle orecchie sufficientemente forte e frequentemente”. Le loro “passioni e emozioni saranno prontamente suscitate” dai demagoghi “che quindi ingrosseranno le fila del partito totalitario”.

Il terzo componente della troika totalitaria è “il più importante elemento negativo”. Questi sono i bigotti assassini motivati “dall’odio di un nemico … dall’invidia dei migliori”.

Von Hayek è rovinato dal suo bigottismo

Quello che stiamo leggendo, naturalmente, è l’odio di classe ed il bigottismo comune agli aristocratici austriaci minori come von Hayek che sono nati nel XIX° secolo. (Il “von” è stato rimosso dal nome di tutte le famiglie austriache per legge quando lui era un adulto seppur ancora giovane). L’idea di un governo democratico che vedeva come inferiore sgomentava von Hayek. Il fatto che questo genere di bigottismo nudo, nel passaggio che ho citato a lungo, è visto dai libertari suoi devoti come la migliore opera di von Hayek, rivela le profondità dell’odio libertario per la paura di un governo democratico.

Altri errori predittivi di von Hayek

Secondo le teorie di von Hayek, i candidati progressisti e socialisti dovrebbero essere grandi nemici dell’educazione pubblica, l’educazione ridurrebbe drasticamente il loro nucleo di “ignoranti”. Per le stesse ragioni, dovrebbero evitare tutti i costi dell’insegnare agli studenti come impegnarsi in un pensiero critico e diffondere invece il nazionalismo/patriottismo (come l’eccezionalismo americano e l’attaccare bandiere) e diffondere una propaganda razzista attaccando le minoranze razziali ed etniche. È vero il contrario. Dovrebbero opporre delle protezioni legali, ad esempio, contro la discriminazione nel lavoro e per le case. Si tratta di “conservatori” di stile europeo che hanno combattuto contro l’educazione elementare, secondaria e la concessione dei terreni ai college. Sono conservatori che indossano la bandiera e sostengono che ogni critica per una cattiva condotta degli Stati Uniti sia anti-patriottica. Sono conservatori degli Stati Uniti che fino ad oggi hanno adottato delle varianti alla “strategia del Sud” razzista, impegnandosi nello sponsorizzare l’omofobia nello Stato e opponendosi alle leggi antidiscriminazione. Von Hayek prevedeva che i progressisti avrebbero negato la scienza. La versione a fumetti del suo libro ritrae il governo come se predicasse che la terra è piatta. La realtà è che sono i dirigenti delle multinazionali che guidano le campagne contro la scienza, come quelle che negano il cambiamento climatico globale.

Se non desideri un sistema economico nel quale “i peggiori arrivano al vertice” non sei un “invidioso”

Von Hayek suggerisce i suoi metodi ed i suoi dogmi quando usa la frase “invidia di quelli migliori” e la confonde con il razzismo virulento. Von Hayek, lontano dalla realtà, assume che troppo spesso nel mondo degli affari “i peggiori arrivano al vertice” con dei mezzi ripugnanti. Opporsi al loro diventare “i migliori” attraverso le “frodi di controllo” non è “invidia” – è giustizia, ed è essenzialmente per una società una politica e una economia che funzionino bene.

Von Hayek assume implicitamente che i dirigenti corrotti non controlleranno ed abuseranno di ogni sistema politico. Assumiamo esclusivamente per fini di analisi che von Hayek fosse corretto nel dire che i demagoghi possano manipolare i tre gruppi immorali che ha identificato e prendere il controllo del governo. Secondo la sua logica i dirigenti possono utilizzare un’apparente legittimità, il potere e la ricchezza delle “loro” multinazionali per servire direttamente quei demagoghi, oppure finanziare e controllare i demagoghi che serviranno i loro interessi. Hanno risorse economiche notevolmente vaste e la competenza che viene dalla pubblicità per fare una campagna di propaganda. Avevano anche una tremenda esperienza nell’era che von Hayek descriveva come quella della strategia del “dividi et impera” nelle colonie, che potrebbe essere facilmente descritta come una serie di sforzi fatti per dividere i lavoratori lungo linee etniche. L’alleanza delle elite e dei bianchi poveri nel sud degli USA, contro gli schiavi in libertà, è un esempio classico di come una tale coalizione sia in grado di fornire il potere politico dominante per circa un secolo. Secondo gli assunti proprio di von Hayek “l’inevitabile” risultato dovrebbe essere la plutocrazia, attraverso il capitalismo clientelare, dove chi lamenta l’ineguaglianza risultante viene denunciato come essere invidioso dei suoi superiori morali ed intellettuali.

Perché i peggiori (dirigenti) arrivano al vertice: la frode di controllo contabile è “cosa sicura”

Ho scritto circa questa cosa abbastanza tante volte, per cui mi limiterò dirigere i nuovi lettori alle decine di articoli che spiegano perché è vero. Ho anche sottolineato quanto sia importante la dinamica di “Gresham” nello spiegare perché tali frodi possono diventare epidemiche e perché queste epidemie, ricorrendo periodicamente, intensificano le crisi finanziarie. I dirigenti con minori standard etici “raggiungono il vertice” in questo mondo e producono plutocrazia, la disuguaglianza di massa ed il capitalismo. Von Hayek vuole che i progressisti dichiarino un disarmo politico unilaterale, mentre i dirigenti più corrotti dominano le nostre economie e i nostri sistemi politici. La dichiarazione di von Hayek sui governi progressisti e democratici è un esempio classico, come gli avvisi di Frédéric Bastiat:

“Quando il saccheggio diventa uno stile di vita per un gruppo di uomini che vivono assieme nella società, questi creano per sé stessi, nel corso del tempo, un sistema legale che lo autorizza ed un codice morale che lo glorifica”.

Che ironia meravigliosa è che tre ultra destri, Lord Acton, Bastiat e von Hayek, sembrino combinarsi così perfettamente nello spiegare la nostra situazione attuale, nella quale il saccheggio da parte dei dirigenti delle elite è diventato un “modo di vivere”. I dirigenti non hanno ancora un potere politico “assoluto” ma il loro potere e la corruzione sono in costante aumento e sono diventati così grandi da poter “saccheggiare” impunemente. Quella impunità è sorta perché i discepoli di von Hayek sono riusciti ad usare il suo bigottismo ed i suoi dogmi economici falliti per “creare per sé stessi, nel corso del tempo, un sistema legale che lo autorizza (il saccheggio) ed un codice morale che lo glorifica”. Von Hayek è stato uno dei principali artefici di quel codice immorale che glorifica il saccheggio dei dirigenti. I libertari glorificano la bigotta glorificazione di von Hayek delle elite come nostre superiori morali, che hanno il diritto di governare e saccheggiare la nostra nazione. Tyler Cowen chiama plutocrazia e saccheggio diffuso una “iper-meritocrazia”, questa è una regola che arriva dal più immorale per il più veniale degli scopi, ed è la più grande nemica del merito e della giustizia.


Fonte: New Economic Prespectives

Traduzione a cura di Luca Pezzotta