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Non legarti le mani, Argentina

È davvero da molto tempo che l’Argentina si trova a combattere con i postumi del ridicolo accordo di cambio fisso che aveva intrapreso lo scorso millennio.

In altre aree, la legge si è evoluta realizzando che il debito che non può essere ripagato non verrà ripagato, e una procedura di uscita è disponibile in ogni stato civilizzato che assicuri che sia il creditore che il debitore si sottopongano alla neccessaria doccia fredda, il più presto possibile e il più velocemente possibile, al fine di non impedire il progresso economico. 

 

E in altre aree del diritto internazionale viene riconosciuto che un parlamento passato non possa vincolarne uno futuro se la volontà popolare sta cambiando. Perciò i trattati possono essere strappati, e le alleanze mutate.

Ma apparentemente questo non avviene quando si parla di debito pubblico detenuto in valuta estera. In quel caso, né la natura ragionevole della bancarotta né il diritto all’autodeterminazione delle persone sembrano applicarsi.

Se questo è vero, è anche vero che nessuno stato sovrano dovrebbe mai indebitarsi in una moneta straniera. Mai. Dovrebbe immediatamente ripudiare o ridenominare ogni debito esistente e porsi costituzionalmente al riparo da una pratica simile in ogni momento del futuro.

Ed è quello che l’Argentina dovrebbe fare ora. Dovrebbero sbarazzarsene definitivamente, così da poter passare ad altro.

Non c’è mai alcuna necessità per lo stato di impelagarsi nell’emissione di strumenti di debito denominati in valuta estera nell’epoca delle valute a tasso di cambio flessibile.

Uno stato intelligente comprende che gli enti privati che possono andare in bancarotta possono intraprendere azioni simili - così le banche private e le istituzioni private contraggono prestiti esteri se lo considerano adatto ai propri obiettivi.

Per i paesi in via di sviluppo che si trovano ai primissimi passi, i servizi del FMI possono essere utili al fine di ottenere delle infrastrutture di base ed un sistema bancario moderno e funzionante. Ma l’Argentina si trova oltre questo stadio.

Uno stato intelligente capisce che gli esportatori hanno bisogno di esportare. Devono vendere i propri beni e servizi per soddisfare i propri obiettivi di profitto. A meno che questi esportatori non trovino un modo per prendere la moneta dell’importatore e scambiarla con la propria moneta, la transazione semplicemente non avverrà e i beni non verranno prodotti o consegnati.

Gli stati che prediligono le esportazioni devono intraprendere necessariamente dei liquidity swaps1, o il mondo finirà rapidamente le riserve di quella moneta necessaria al completamento delle transazioni. Essi capiscono che quella “liquidità” rende possibili nuove transazioni che altrimenti non avverrebbero, permettendo all’economia reale di crescere assieme a quella monetaria.

Nel corso del tempo, il risultato è che gli stati esportatori tendono ad accumulare attività in moneta estera. Alcuni le definiscono “fondi sovrani”. Questi risparmi sono obbligati, come conseguenza delle politiche export-led. Le politiche export-led devono avvenire per prime affinché questi risparmi possano essere utilizzati.

Ora, ovviamente un esportatore proverà a legare le mani all’importatore, ma una nazione importatrice intelligente se ne accorgerà e rifiuterà l’accordo in quei termini. Ci sono moltissimi esportatori e sono disperatamente alla ricerca di nuovi mercati. Perciò, sarà meglio concedere permessi commerciali a coloro che offrono il miglior affare in termini monetari. Ciò evita un’eternità passata in purgatorio a farsi frustare dagli Stati Uniti, i quali o sono impazziti su scala internazionale o stanno tentando di porre fine a questa farsa costante, a seconda del vostro punto di vista.

L’Argentina ha avuto una serie di governi pessimi che hanno commesso gravi errori. Speriamo che abbia imparato la lezione e che passi oltre. Vedremo.

Sii forte Argentina. Non hai nulla da perdere se non le tue catene.

1: Operazioni con cui si scambia una certa quantità di una data moneta contro una certa quantità di un'altra moneta (ad esempio, dollari contro euro).


 Traduzione di Giacomo Bracci

Fonte: 3spoken