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Il Governatore della Banca d’Inghilterra attacca l’austerità dell’eurozona

Mark Carney sostiene che l’eurozona è stretta in una trappola debitoria e dovrebbe diminuire i duri tagli di bilancio appena alcuni giorni dopo l’elezione di Syriza, che ha sfidato direttamente questa politica economica

 

Il Governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, ha lanciato un duro attacco all’austerità nell’Eurozona e ha avvertito che l’area della moneta unica è stata presa in una trappola debitoria che le costerebbe la perdita di un secondo decennio.

Parlando a Dublino, Carney ha detto che l’Eurozona aveva bisogno di allentare le sue dure politiche di bilancio e fare rapidi progressi verso una unione fiscale che trasferisca risorse dai paesi ricchi verso quelli poveri.
“E’ difficile evitare la conclusione che, se l’Eurozona fosse un paese, la politica fiscale sarebbe sostanzialmente di maggiore aiuto”, ha detto il governatore. “Comunque, è più restrittiva che nel Regno Unito, anche se l’Europa manca ancora di altri meccanismi efficaci di condivisione del rischio ed è relativamente rigida.”

Le osservazioni di Carney arrivano appena tre giorni dopo l’elezione del governo guidato da Syriza in Grecia che ha rappresentato una sfida diretta alle politiche sostenute nell’Eurozona dalla Germania di Angela Merkel.

Senza menzionare alcun paese, Carney ha reso chiaro come il fallimento del completamento del processo di integrazione, unito a politiche ultra-restrittive, rischiano di portare più a fondo nella trappola debitoria le 18 nazioni dell’area della moneta unica.

“Dalla crisi finanziaria tutte le maggiori economie avanzate sono state in una trappola debitoria, dove la bassa crescita ha aumentato il peso del debito, incoraggiando il settore privato a ulteriori tagli di spesa. La persistente debolezza economica sposta più avanti il punto in cui le economie possono riprendersi. Atrofia di abilità e di capitali. I lavoratori diventano scoraggiati e lasciano la forza lavoro. Le prospettive declinano e il cappio si stringe.”

“Per quanto difficile sia stato, alcuni paesi, inclusi gli USA e il Regno Unito, stanno ora sfuggendo a questa trappola. Altri, nell’area Euro, stanno affondando sempre più.”

Dall’inizio della crisi dell’Eurozona più di cinque anni fa, i policy maker sono stati chiamati alla creazione dell’unione bancaria e dell’unione fiscale per affiancare l’unione monetaria che ha creato la moneta unica. Sono stati inoltre chiamati, dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e da singoli governi a riforme economiche per rendere l’eurozona più competitiva.

Carney fa notare: “Ad oggi, i progressi sulle riforme strutturali nell’area Euro rimangono disuguali. La condivisione del rischio attraverso i confini è scivolata all’indietro. I leader europei non prevedono l’unione fiscale come parte dell’unione monetaria. Questa timidezza ha dei costi”

Il Governatore ha aggiunto che ci sono quattro caratteristiche del modello economico britannico che mostrano come uscire da una trappola debitoria: un sistema finanziario integrato che incanali i risparmi verso gli investimenti; una politica fiscale che spostava il denaro all’interno del Regno Unito e che era abbastanza flessibile da permettere ai deficit di bilancio di crescere durante le crisi; un’economia aperta e flessibile e la politica monetaria operata da Threadneedle Street [sede della Bak of England] che era credibile.

Il Governatore ha mostrato le differenze del Regno Unito con l’Eurozona, dove la produzione non aggiustata all’inflazione è aumentata del 5% in quasi sette anni e l’inflazione, escludendo i prezzi dei carburanti e del cibo, è rimasta sotto 1% per oltre un anno. “Questo è potenzialmente pericoloso. Una bassa crescita nominale è intensificata dal peso del debito dell’area euro. La paura della stagnazione sta trattenendo la spesa e gli investimenti.”

Carney è stato esplicito nel suo sostegno alle decisioni della Banca Centrale Europea di iniziare l’acquisto del debito statale e commerciale nella propria versione dei programmi di quantitative easing, ma ha detto che la banca centrale sita a Francoforte non è stata capace da sola di eliminare la minaccia di una stagnazione prolungata. “Questa esiste in primis perché, con tutto il rispetto, l’attuale costruzione dell’area euro è incompleta.”

Il Governatore ha espresso scetticismo [del fatto] che migliorare la competitività attraverso l’abbassamento dei costi - un processo conosciuto come svalutazione interna - possa funzionare. “Le svalutazioni interne semplicemente riallocano la domanda all’interno dell’unione valutaria. Non spingono la domanda aggregata nell’area euro presa nel complesso. Messa in altro modo, poiché la competitività è relativa, una soluzione per alcuni può non essere una soluzione per tutti.”

Carney ha detto che il tasso di disoccupazione dell’ 11,5% nella zona Euro è più del doppio rispetto a quello del Regno Unito, ma il suo disavanzo - la differenza tra le tasse raccolte e la spesa - è solo la metà di quello britannico. L’Eurozona dovrebbe usare una politica fiscale “costruttiva” per sostenere la domanda e mitigare i “tail risk* ” di stagnazione.

Infine ha aggiunto che “L’Europa ha bisogno di un piano onnicomprensivo e coerente per ancorare le aspettative, costruire fiducia [in sé stessa] e per sfuggire alla sua trappola debitoria.”


traduzione di Emiliano Galati

 

Fonte:
http://www.theguardian.com/business/2015/jan/28/bank-england-governor-attacks-eurozone-austerity?CMP=share_btn_tw