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La strega della fiducia

Ricordate i vecchi tempi? Ecco una citazione dal presidente della BCE Jean-Claude Trichet, il 2 settembre 2010:

 

[Il consolidamento fiscale] è un prerequisito per mantenere la fiducia nella credibilità degli obiettivi di bilancio dei governi. Effetti positivi sulla fiducia possono compensare la riduzione della domanda derivante dal consolidamento fiscale, quando le strategie di aggiustamento fiscale sono percepite come credibili, ambiziosi e concentrati sul lato della spesa. Le condizioni per tali effetti positivi sono particolarmente favorevoli nel contesto attuale di incertezza macroeconomica.

E nel caso non fosse chiaro, il 3 settembre 2010:

Incoraggiamo tutti i paesi a essere assolutamente determinati a tornare ad un metodo sostenibile per le loro politiche di bilancio ", ha detto Trichet, parlando dopo la decisione sui tassi della BCE il giovedi. "Il nostro messaggio è lo stesso per tutti, e confidiamo che sia assolutamente risolutivo non solo per ogni paese come singolo, ma per la prosperità di tutti."

"Non perché sia una raccomandazione elementare aver cura dei vostri figli e figlie e non indebitarli, ma perché è un bene per la fiducia, il consumo e gli investimenti di oggi".

Bene, ripensateci. Ecco il riassunto del Working Paper n° 1770 della BCE, marzo 2015:

Esploriamo come i consolidamenti fiscali influenzano la fiducia del settore privato, un possibile canale per la trasmissione fiscale che ha ricevuto particolare attenzione di recente a causa di governi che intraprendono piani di austerità in seguito alla crisi. Le regressioni su panel data sugli action based data set di De Vries et al. (2011) e Alesina et al. (2014) mostrano che i consolidamenti, e in particolare i loro elementi imprevisti influenzano negativamente la fiducia. Gli effetti sono più forti per le misure legate alle entrate fiscali e quando gli accordi istituzionali, come le regole di bilancio, sono deboli. Per ottenere un quadro più preciso di come i consolidamenti influenzano la fiducia, abbiamo costruito un dataset mensile di annunci di consolidamento sulla base dei set di dati di cui sopra, in modo da poter studiare gli effetti sulla fiducia in tempo reale con uno studio di evento. La fiducia dei consumatori scende intorno agli annunci di misure di consolidamento, un effetto guidato da misure basate sulle entrate. Inoltre, gli effetti sono più rilevanti per i paesi europei con sistemi istituzionali deboli, come misurato dalla tenuta delle norme fiscali o trasparenza di bilancio. Gli effetti sulla fiducia dei produttori sono in genere simili, ma più deboli rispetto la fiducia dei consumatori.

La fata della fiducia sembra essersi trasformata in una strega della fiducia. Un'altra vittima della crisi. Ma questa non ci mancherà.

Non è vergognoso cambiare opinione. Piuttosto il contrario, è un segno di coraggio intellettuale. Due anni fa, il FMI notoriamente sorprese i commentatori di tutto il mondo con una inversione a U piuttosto consistente sull'impatto dell'austerità. Avevano rivisitato i calcoli sulle dimensioni dei moltiplicatori che li portò a riconoscere di aver sottovalutato l'impatto dell'austerità sull'attività economica.

Anche allora cominciò con un documento tecnico. Ma significativamente, di quel documento è stato coautore Olivier Blanchard, capo economista del FMI. E’ poi servito, nel giugno 2013, come base per una relazione sulla Grecia che de facto sconfessò il primo programma di salvataggio, sostenendo che l'austerità aveva dimostrato di essere controproducente.

Dobbiamo solo sperare che nel nuovo edificio della BCE la comunicazione tra il dipartimento di ricerca e i ragazzi migliori sia più efficace rispetto a quello vecchio...

25 marzo 2015


Traduzione di Alberto Mantova; revisione di Giacomo Bracci

Fonte: https://fsaraceno.wordpress.com/2015/03/25/the-confidence-witch/