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Modi migliori per rilanciare l'economia dell’Eurozona e l'occupazione

Signori, le previsioni della Banca Centrale Europea sulla disoccupazione nell’Eurozona sono che rimanga al 10 per cento anche dopo € 1.1tn del quantitative easing. (Vedere Financial Times del 25 marzo). Ciò non sorprende: l'evidenza suggerisce che il QE convenzionale è uno strumento inaffidabile per incrementare il PIL o l’occupazione.

La ricerca della Banca d’Inghilterra dimostra che esso [il QE, ndt] avvantaggia i ricchi, che guadagnano dall’aumento dei prezzi delle attività, molto più dei più poveri. Nell’Eurozona, dove i tassi di interesse sono a rendimenti stracciati e le obbligazioni sono già diventate negative, iniettare ancora più liquidità nei mercati potrà fare ben poco per aiutare l'economia reale.

C'è un'alternativa. Piuttosto che essere iniettato nei mercati finanziari, il nuovo denaro creato dalle banche centrali dell’Eurozona potrebbe essere utilizzato per finanziare la spesa pubblica (ad esempio investendo nei tanto necessari progetti di infrastrutture); in alternativa, ad ogni cittadino della zona euro potrebbero essere dati 175 euro al mese, per 19 mesi, che potrebbero usare per pagare i debiti esistenti o per spenderli a loro piacimento. Sostenendo direttamente la spesa [pubblica ndt] e l'occupazione, tutte e due gli approcci risulterebbero molto più efficaci rispetto ai piani della BCE per un QE convenzionale.

La BCE sosterrà che questo approccio rompe il tabù di mescolare la politica monetaria e fiscale. Ma la politica monetaria tradizionale non funziona più. La mancata considerazione di nuovi approcci farà prolungare inutilmente la stagnazione e l’elevata disoccupazione. E' tempo per la BCE e le banche centrali dell’Eurozona di bypassare il sistema finanziario e lavorare con i governi per iniettare denaro appena creato direttamente nell'economia reale.

26 marzo 2015

Victoria Chick, University College di Londra

Frances Coppola, Associate Editor, Piera

Nigel Dodd, London School of Economics

Jean Gadrey, Università di Lille

David Graeber, London School of Economics

Constantin Gurdgiev, Trinity College Dublin

Joseph Huber, Università Martin Luther di Halle-Wittenberg

Steve Keen, Università di Kingston

Christian Marazzi, Università di Scienze applicate e della Svizzera italiana

Bill Mitchell, Università di Newcastle

Ann Pettifor, Prime Economics

Helge Peukert, Università di Erfurt

Lord Skidelsky, Professore Emerito, Università di Warwick

Guy Standing, Scuola degli Studi Orientali e Africani, Università di Londra

Kees Van Der Pijl, Università del Sussex

Johann Walter, Westfälische Hochschule, Gelsenkirchen Bocholt Recklinghausen, Università di Scienze Applicate

John Weeks, Scuola degli Studi Orientali e Africani dell'Università di Londra 

Richard Werner, Università di Southampton

Simon Wren-Lewis, Università di Oxford


Traduzione di Alberto Mantova

Fonte: http://www.ft.com/intl/cms/s/0/7bc99348-d40b-11e4-99bd-00144feab7de.html?siteedition=intl#axzz3VoIqU3ej


Per approfondire:
Documentario della Bank of England sulla moneta 1- Il sistema monetario attuale
Documentario della Bank of England sulla moneta 2 - Come viene creato il denaro