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La crisi del debito greco e il crollo dei mercati

Gli strateghi finanziari dell’Eurozona hanno chiarito che volevano fare di Syriza un caso emblematico come avvertimento per il partito spagolo Podemos e i partiti anti-euro in Italia e in Francia. Il messaggio immaginato sarebbe dovuto essere, "Evitate la nostra austerità e noi provocheremo il caos. Guardate la Grecia."

 

Ma il resto d'Europa ha interpretato il messaggio proprio nel modo opposto: "Rimanete nell’Eurozona e creeremo solo moneta per rafforzare l'oligarchia finanziaria, l’1%. Insisteremo sugli avanzi di bilancio (o almeno, nessun deficit) in modo da affamare l'economia della moneta e del credito, costringendola ad affidarsi  alle banche commerciali ad ’interesse ".

 

La Grecia è infatti diventata un esempio. Ma è un esempio dell’orrore che i monetaristi dell’Eurozona cercano di imporre ad un‘economia dopo l'altra, con il debito come leva per forzare svendite di privatizzazione a prezzi di liquidazione.

 

In breve, la finanza ha dimostrato di essere la nuova maniera di fare la guerra.  Resistere alla leva del debito e alla conquista finanziaria è legale come lo è resistere a un’invasione militare.

 


traduzione di Alberto Mantova

fonte: http://mikenormaneconomics.blogspot.it/2015/06/michael-hudson-greek-debt-crisis-and.html