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Sciopero generale europeo

In data 14 novembre 2012 la CES (Confederazione Europea dei Sindacati) ha indetto uno sciopero generale al quale fino ad ora hanno aderito la Cgtp Portoghese, gli spagnoli CcOo, UGT e il “summit sociale” (che riunisce 150 associazioni e sindacati) in Spagna e in Grecia il principale sindacato del settore privato: la Gsee. Aderiranno inoltre alcune realtà sindacali francesi. In Italia hanno aderito i Cobas e la CGIL.

Tra le persone che conosciamo non si sentono che domande.

 

Sconcerto e domande.

La sicurezza di ciò che abbiamo e di ciò che siamo ci viene sottratta giorno dopo giorno, a colpi di spread e paternali ideologiche.

Domande senza risposta su:

  • Smantellamento della protezione sociale;
  • Flessibilità del mercato del lavoro;
  • Privatizzazione dei servizi pubblici;
  • Pressione sul ribasso dei salari;
  • Diminuzione delle pensioni;
  • Regolamentazione degli standard sociali;
  • Esclusione sociale;
  • Crescita delle disuguaglianze;
  • Attacco alla contrattazione collettiva e al dialogo sociale
  • Possibilità di una governance economica al servizio della crescita sostenibile e occupazione di qualità;
  • Giustizia economica e sociale attraverso politiche di redistribuzione, tassazione e protezione sociale;
  • Garanzia occupazionale per i giovani;
  • Politica industriale europea orientata verso un’economia verde;
  • Intensificazione della lotta contro il dumping sociale e salariale;
  • Rispetto dei diritti sociali e sindacali fondamentali; 

 

Una risposta esiste.

Non è semplice, perché non è uno slogan.

Non è pronta per l'uso, perché richiede impegno

Non è portata in braccio da un Guru, perché richiede partecipazione

 

Ma una risposta esiste e possiamo farla conoscere anche ad altre realtà.

 

Il 27 Ottobre 2012 si è tenuto a Roma il “No Monti Day” evento che ha visto la partecipazione di circa 150.000 cittadini. Erano presenti ad esso le realtà più disparate: dal Movimento “No Tav”, alle associazioni per i diritti dei migranti, dalle testimonianze dell’ILVA di Taranto ai terremotati dell’Emilia passando per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, alle realtà politiche e partitiche: CGIL, FIOM, COBAS, Rifondazione Comunista. Diverse realtà ma con un obiettivo comune: l’uscita dalla crisi economica.

In tale data, noi MMTers abbiamo perso un’occasione. Non perdiamone un'altra.

 


Contattate Massimo Tanzillo e Stefania Catalano alla seguente mail se intendete partecipare a Roma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per altre città vedremo di mettervi in contatto con altri attivisti della zona: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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