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1. Le crisi sono inevitabili, cicliche, temporanee: vengono da sole e si autoregolano

Pinocchio cavalca la crisi

...s-s-si autoregolano??

FALSO!!!

Le crisi economiche di qualsiasi natura e settore hanno sempre prodotto i seguenti effetti:
1) forte arricchimento per una minoranza elitaria che specula suprivatizzazioni, acquisizioni e svendita di beni e servizi essenziali;
2) impoverimento per la stragrande maggioranza della popolazione che subisce la crisi ed è costretta a vivere in condizioni sempre meno dignitose.
Molto spesso le crisi sono costruite e pianificate ad arte
, perché i grandi capitalisti e i grandi gruppi finanziari, seducendo funzionari pubblici e politici, riescono col tempo a far introdurre regole di deregolamentazione che finiscono per avvantaggiarli non solo da un punto di vista economico, ma anche attraverso l’acquisizione di un maggiorepotere di controllo sui cittadini.
La crisi attuale del debito, per esempio, è conseguenza di una doppia azione che possiamo definire “ricattatoria”
:
1) introduzione di regole di deregulation che di fatto impediscono agli Stati di gestire e controllare la propria politica monetaria;
2) azione speculativa condotta dai gruppi finanziari sui titoli di Stato, che finisce per accrescere il debito e di conseguenza le difficoltà economiche delle persone che vivono in una determinata nazione.
Basta osservare ciò che accade oggi in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e ciò che è accaduto in passato in tante altre parti del mondo.
E’ proprio il consentire ai grandi gruppi capitalistici e finanziari di autoregolarsi la causa prima delle crisi
, che finiscono per produrre gli effetti desiderati dai grandi gruppi.
La nascita degli Stati moderni fu “auspicata” dalla volontà di persone altamente illuminate, con l’idea di porre un freno e un governo “democratico” all’impeto liberista di un’élite capitalista.
La storia ci insegna che i re, i sovrani, i rentiers finanzieri sono sempre esistiti e che hanno sempre dominato e gestito il potere per rendere suddite le persone.
Lo Stato democratico moderno rappresenta l’unica organizzazione di suddivisione di poteri finalizzata a regolare la vita economica e sociale del proprio territorio ed impedire che un enorme potere possa essere in mano di pochi
.

“La libertà senza uguaglianza serve solo ai forti per dominare i deboli”
(Hugo Chavez) (1)

(1) Chavez in visita in Italia, ottobre 2005, Camera del Lavoro di Milano.

Fonte: www.scribd.com/doc/106392215/FALSIMITI