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20. Se non fossimo entrati nell'Euro l'Italia sarebbe fallita

Italia senza euro

"Poveretta, come sarebbe fallita..."
FALSO!
 

L’Italia è nel pieno vortice della crisi dell’euro, che costringe i suoi cittadini in una condizione di continua sudditanza e ricatto, proprio a causa dell’Eurozona, e non "nonostante" essa.

L’ingresso nella moneta unica è stata una delle cause principali del declino economico e sociale italiano degli ultimi 20 anni. Con una politica economica espansiva, e conservando la sovranità monetaria (o meglio recuperandola, perché l'aveva persa già fin dal 19811), l’Italia avrebbe potuto salvaguardare meglio la domanda interna, tutelando cittadini ed imprese.

In piena sovranità monetaria e grazie alla spesa a deficit positiva, l’Italia della “Liretta” dal dopoguerra era riuscita ad entrare nel G7 (cioè nel Gotha dei sette Paesi più industrializzati al mondo), e negli anni ’70-’80 aveva il più alto tasso di risparmio privato al mondo. Risparmio privato oggi quasi del tutto azzerato dalle politiche economico-finanziarie perseguite a partire dall’entrata nell’Euro. 

(1) A partire dal divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia del 1981, la Banca d’Italia non è più stata obbligata ad acquistare in via residuale i titoli del debito pubblico italiano non venduti in asta ai privati: un fatto che segna l’inizio della perdita del potere di mantenere i tassi d’interesse al livello desiderato da parte del Tesoro. Da quel momento la spesa per interessi sul debito pubblico esplode.
Si vedano ad esempio:
http://www.youtube.com/watch?v=FGZZ4s2udSM
http://memmt.info/site/dove-e-andato-a-finire-il-risparmio-delle-famiglie-italiane/