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MMT a Washington: non c’è alcun problema di deficit a lungo termine

Falchi e colombe

Domanda: che cosa fa il presidente, i leaders di partito, tutti i membri del congresso, tutti i principali economisti (entrambi falchi e colombe del deficit), l’intero Comitato Federale del Mercato aperto e quasi tutti gli altri, meno che i fautori della Modern Money Theory (MMT) che su esso sono d’accordo?

Risposta: sono tutti d’accordo sul fatto che gli Stati Uniti hanno un problema di deficit a lungo termine.

Quindi, sono stati tutti d’accordo nel lasciare che la tassa Fica (Federal Insurance Contribution Act) scadesse alla fine dello scorso anno senza alcuna discussione, cosi come hanno lasciato che il sequestro entrasse in vigore il 1° marzo senza alcuna discussione seria al riguardo. 

Uniti insieme questi aggiustamenti fiscali riducono il reddito e i risparmi dell’economia statunitense di circa 5 miliardi di dollari a settimana, riducendo le vendite, la produzione, e riducendo di conseguenza l’occupazione nel settore all'interno del quale sarebbe dovuta essere; inoltre la riduzione dell'occupazione fa aumentare anche il rischio di interruzione di una espansione del credito del settore privato alle prime armi, che avrebbe potuto danneggiare ulteriormente l’economia.

 

E tra l'altro cosa hanno guadagnato dal dolore che hanno inflitto con questa politica tesa alla riduzione del deficit? Assolutamente nulla di importante. Il “debito pubblico” non è altro che un mucchio di bilanci di dollari in conti di risparmio presso la Federal Reserve Bank, meglio conosciuti come “titoli di stato”. Questi “conti di sicurezza”, come vengono chiamati dagli addetti ai lavori, insieme ai conti correnti della stessa banca federale (chiamati “conti di riserva”) e insieme al denaro reale in circolazione, costituiscono i totali dei risparmi netti in dollari dell’economia globale, fino al ultimo centesimo. Quando il governo degli Stati Uniti spende più di quanto tassa, quei dollari in più che ha speso, prima vanno nei nostri conti correnti e poi alcuni vanno cambiati per denaro reale quando necessario, e alcuni vanno in quei conti di risparmio presso la Fed chiamati Titoli di stato.

 

Quindi, come viene pagato “tutto quel debito”? Quando i titoli di stato sono scaduti, la Fed sposta semplicemente il denaro da quei conti di risparmio nei conti correnti presso la stessa Fed. Tutto qui! E questo procedimento viene eseguito per decine di miliardi ogni mese. Il debito è pagato da un semplice debito e credito (dare e avere) sui libri della Fed. Non ci sono ne nipoti ne contribuenti in vista, perchè sarebbero solo di intralcio. L'idea di lasciare il nostro debito ai nostri nipoti, è del tutto infondata e lo sono tutte le idee simili.

 

Cosa succede se nessuno compra "il debito?" In altre parole, cosa succede se nessuno vuole spostare i propri soldi dai conti correnti ai conti di risparmio presso la Fed? Cosa importa? I soldi possono semplicemente stare nei conti correnti (e guadagnare un po’ meno interessi).

 

E a proposito dei tassi di interesse? La Fed si riunisce e vota sui tassi di interesse che vuole che il governo paghi su quei soldi extra che ha creato e messo nei conti correnti e nei conti di risparmio tramite la spesa a deficit. “Le forze del mercato” non afferrano il braccio del presidente Bernanke incoraggiandolo a votare per tassi più elevati. Il livello dei tassi pagati dal nostro governo è del tutto una decisione politica. La Fed ha gli strumenti per impostare i tassi sia a breve che a lungo termine a qualsiasi livello si voti di implementare.

 

Vedetela in questo modo. Il Congresso ha nominato la Fed come segnapunti per il dollaro. E proprio come ogni altro segnapunti né ha, né non ha, alcun dollaro. Ha semplicemente un “scorecard” (un foglio dati di calcolo ndr) gigante con tutti i nostri conti bancari scritti su di esso. Spende cambiando numeri nei conti della nostra banca in numeri più alti, e tassa cambiando numeri in conti della nostra banca a numeri più bassi. Si noti che, il governo federale quindi, in realtà non “ottiene” niente quando tassa, o non “utilizza ” niente quando spende.

 

Pensate alla spesa federale come “stampare dollari”, e alle imposte come “non stampare dollari”, che significa che non esiste una cosa come la possibilità che il governo federale possa rimanere a corto di soldi. E questo significa che non possiamo “diventare come la Grecia”, dato che solo uno stato degli U.S.A, oppure una società,un individuo che non spendono stampando moneta, possono “diventare la Grecia” e andare in rovina. Quindi, se gli Stati Uniti non possono rimanere a corto di dollari, non stanno lasciando il debito ai nipoti, e non possono mai diventare come la Grecia.

 

Quindi potreste chiedervi: "Perchè non andare semplicemente a spendere come matti e non tassare per niente?" In altre parole, qual è il rischio reale del troppo deficit pubblico? Come facciamo a sapere se abbiamo un problema di deficit a lungo termine o no?

 

L'inflazione! Una "spesa eccessiva" significherebbe l'utilizzo di tutte le risorse disponibili all'interno di un'economia di piena occupazione, e quindi provare a spendere a deficit addirittura di più rispetto a quella che sarebbe la situazione di spesa (della piena occupazione ndr). In quel caso non fai altro che far salire i prezzi.

 

La buona notizia è che il mondo è pieno zeppo di credibili, professionali previsori di inflazione che sono pagati per fare le cose correttamente (non le paurose sensazionali prostitute senza vergogna che operano in maniera incontrollata, con reclami senza alcun fondamento e senza aver bisogno di avere ragione) ed eseguire un buon lavoro nel modo giusto. E che cosa stavamo dicendo circa l'inflazione prima della riduzione del deficit? La Fed ha avuto una previsione dell'inflazione a lungo termine del 2% e molte di tutte le altre erano piuttosto vicine a quella. E l'inflazione a lungo termine degli USA sui titoli obbligazionari, indicizzati all'inflazione, lasciava comunque presumere tassi di inflazione molto bassi.

 

Questo significa che, prima ancora che siano state prese tutte le misure di riduzione del deficit, non c'era nessun problema di deficit a lungo termine.

 

E non c’è ancora nessun problema di deficit a lungo termine.

E non credi che, come minimo, prima di tagliare le spese militari, la sicurezza sociale e l’assistenza sanitaria, l’onere della prova dovrebbe ricadere su coloro che dichiarano un problema il deficit a lungo termine?

Ma no, anche senza un problema d’inflazione a lungo termine, paradossalmente, l’onere della prova spetta a coloro che dichiarano che non vi è alcun problema di deficit a lungo termine, mentre continuiamo a distruggere la nostra economia e la nostra civiltà.

 

l grafico qui sotto, fatto dalla professoressa Stephanie Kelton lo riassume. Questo mostra che, in modo che il settore privato nazionale statunitense riporti un saldo positivo, il governo deve, in effetti, portare un saldo negativo. Un pareggio di bilancio, come ad esempio quello realizzato dal presidente Clinton, semplicemente non funziona. Con il Congresso che si appresta ad effettuare questo taglio di bilancio, e che quindi sta prendendo il sentiero del pareggio di bilancio, “colui che ha un occhio nella terra dei cechi, diventa re”.

Grafico saldi settoriali USA

 

 

 


 

Fonte articolo: http://www.huffingtonpost.com/warren-mosler/mmt-to-washington-there_b_2822714.html?utm_hp_ref=politics&ir=Politics

Fonte foto: http://www.mirorenzaglia.org/wp-content/uploads/2011/02/falchi-colombe_fondo-magazine.jpg

traduzione di Daniele Santolamazza