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Una favola di Kalecki sul debito e il meccanismo di trasmissione monetaria

di Jan Toporowski.

Kalecki di tanto in tanto raccontava storie che illustravano aspetti paradossali, irrazionali a volte, del capitalismo. Forse la più nota è la sua storia di due linee ferroviarie in concorrenza tra loro e che soffrono di eccesso di capacità produttiva, la cui unica soluzione a lungo termine è la costruzione di ulteriori linee ferroviarie per garantire la piena utilizzazione della capacità di quelle già costruite (Kalecki 1933).

Nel corso di uno scambio di opinioni sulla crisi greca con uno degli studenti di Kalecki, Kazimierz Łaski, gli ho raccontato una storiella dei debiti privati in un villaggio greco che furono eliminati attraverso la circolazione di una banconota di 100 $ portata al villaggio da un turista tedesco, al quale, alla fine della storia, la banconota è ritornata. Łaski mi fece presente che la storia era molto più vecchia e che inizialmente gli era stata raccontata da Kalecki quando lavoravano insieme nel 1960.

Sono stato in grado di ricostruire la storia di Kalecki dai frammenti ricordati da Łaski, aggiungendoci le mie note esplicative, per rendere la storia comprensibile al lettore del XXI secolo. La storia è presentata nella sezione successiva. Il suo significato viene poi discusso in una sezione separata che porta alle conclusioni sulla teoria monetaria di Kalecki che sono rilevanti oggi.


1. La favola di Kalecki

In seguito alla morte, nel 1935, del dittatore militare polacco Józef Pilsudski il suo regime continuò sotto un gruppo di suoi amici militari, conosciuti come i "colonnelli", che avevano modellato sempre più il loro regime su quello di Mussolini in Italia. Uno di quei colonnelli, responsabile per lo sviluppo economico, ha voluto comprendere i principi economici che ispirano una stabilità di governo. Chiamò il collega di Kalecki presso l'Istituto per lo Studio dei Cicli Economici e dei Prezzi (Instytut Badań Konjunktur Gospodarczychi Cen) Ludwik Landau, per spiegare i principi dietro la 'nuova economia'. Landau era stato appena licenziato dall'Istituto e ora stava lavorando presso l'Ufficio Nazionale di Statistica, Główny Urząd Statystyczny (vedi Kalecki 1964 e Landau 1957).

Landau gli spiegò in maniera approfondita i principi della domanda effettiva e del ciclo del credito, alla base dei livelli di produzione e occupazione in ogni momento. Il colonnello aveva evidenti difficoltà nel cogliere tali concetti. Così alla fine Landau glielo spiegò narrando la storiella che segue:

« In una cittadina ebraica (shtetl) [1] caduta in miseria, in Polonia orientale, i cui abitanti erano impantanati nel debito e vivevano a credito, un giorno arrivò un ricco e pio Ebreo e si registrò nella locanda del posto, avendo cura di pagare in anticipo il conto. Di venerdì, per evitare di violare l'ingiunzione del Sabbath [2] contro coloro che portano denaro, consegnò in custodia all’oste un biglietto da 100 dollari [3]. La domenica mattina presto, il pio e ricco Ebreo lasciò la locanda prima che l'oste ebbe avuto la possibilità di restituire la banconota.

Dopo pochi giorni, l'oste decise che il ricco Ebreo non sarebbe più ritornato. Così prese la banconota da 100 dollari e la utilizzò per cancellare il suo debito con il macellaio locale. Il macellaio era felice e diede la banconota in custodia a sua moglie. Lei la usò per cancellare i suoi debiti con una sarta locale che compone abiti per lei. La sarta era felice, e ha usato i soldi per rimborsare i suoi affitti arretrati con il suo padrone di casa. Quest’ultimo era contento di ricevere finalmente il suo affitto e ha dato quei soldi per pagare la sua amante, che le aveva concesso i suoi favori senza alcun ritorno per troppo tempo. L’amante era contenta perché ora poteva usare quella nota per cancellare il suo debito verso la pensione locale, dove di tanto in tanto aveva affittato le camere.

Fu così che la banconota finalmente ritornò all’oste. Anche se nessun nuovo commercio o produzione fossero avvenuti, né fosse stato creato nessun reddito, i debiti dello shtetl erano stati cancellati, e tutti guardarono al futuro con rinnovato ottimismo.

Un paio di settimane più tardi, il ricco e pio Ebreo tornò alla locanda, e l'oste fu in grado di restituirgli la sua banconota da 100 dollari. Con suo grande stupore e sgomento, il ricco Ebreo prese la banconota, gli diede fuoco, e la usò per accendersi la sigaretta. Vedendo lo sgomento dell'oste il ricco Ebreo rise e gli disse che comunque la banconota era contraffatta. »

Landau finì la sua storia e attese che la comprensione raggiungesse il colonnello. Gocce di sudore apparvero sulla sua fronte, per lo sforzo intellettuale alla comprensione. Infine, come se fosse inciampato sulla spiegazione, il colonnello esclamò: ‘Ah, lo sapevo fin dall'inizio che c'era qualcosa di sbagliato in questo Ebreo. Per forza, il denaro era falso!
La conclusione di Kalecki era che, purtroppo, troppe persone la pensano come il colonnello, e pochissime persone comprendono la storia come noi.

 

2. Kalecki e il meccanismo di trasmissione della politica monetaria

Kalecki potrebbe aver riferito un episodio di vita reale. Più probabilmente la storiella era inventata, come indicato dai caratteri stilizzati nella storia stessa, il colonnello sfidato intellettualmente, il ricco e pio Ebreo e il padrone di casa donnaiolo. Ma Kalecki può altresì essere stato ispirato da eventi reali accaduti durante la sua vita. Nel 1925, un avventuriero portoghese, Arturo Virgilio Alves Reis (1898-1955) ha perpetrato una delle più grandi frodi nella storia bancaria. In un momento in cui il governo portoghese e la sua banca centrale, il Banco de Portugal, seguivano una politica rigorosamente deflazionistica al fine di sostenere il valore di cambio dello scudo Portoghese. Lo scudo si era deprezzato contro l'oro in seguito alla crisi della Baring del 1891. Dopo la prima guerra mondiale, il governo portoghese ha tentato di stabilizzare il tasso di cambio, bilanciando le sue spese. La conseguente parsimonia negli investimenti pubblici depresse l'economia, mentre la banca centrale limitava la sua emissione monetaria per mantenere scarso il valore della valuta. In questa situazione Reis stabilì un ordine falso di banconote ai fornitori di banconote portoghesi, alla ditta di Londra “Waterlow”. Usò le banconote per costituire una banca per lo sviluppo in Angola e progettò un boom economico in Portogallo, forzando verso il basso il tasso di cambio dello scudo. Quando i “falsi” sono stati scoperti, Reis è stato arrestato con un ampio sostegno popolare all'uomo che aveva rivitalizzato la stagnante economia. Reis è stato condannato a 30 anni di carcere e, l'anno successivo, il governo civile cadde in seguito ad un colpo di stato militare. Waterlow alla fine perse la causa svoltasi a Londra dal governo portoghese e dalla sua rivale De La Rue. L'economia portoghese non si è ripresa fino alla seconda guerra mondiale [4].

Il periodo tra le due guerre era pieno di truffe e di trafficanti di debito. Kalecki ne era al corrente per il suo operato come giornalista economico negli anni ‘20. Uno di loro, in particolare, ha formulato osservazioni in merito. Questo fu Ivar Krueger, la cui Swedish Match Trust [5] a controllava il 75% della produzione mondiale di fiammiferi, compresa una posizione di monopolio in Portogallo (Kalecki 1928). Krueger ha, anche, condotto un business remunerativo acquistando debito pubblico. Nel mese di marzo 1932, la rivista economica londinese “The Economist” ha scoperto irregolarità nei conti del Krueger. Lui andò in un hotel a Parigi e si sparò al cuore. A differenza di Keynes, che pranzava con Krueger, e lo considerava come una vittima degli ‘abominevoli’ banchieri americani e della loro preferenza per la liquidità, Kalecki, semplicemente, rilevò che “il funzionamento del capitalismo non dipende dalla natura dei singoli conduttori che controllano i suoi meccanismi, ma dalla struttura di quei meccanismi” (Toporowski 2013, p.22).

Il commercio fraudolento di debito è la comune interpretazione giornalistica e letteraria di questo genere di operazioni. Appare, ad esempio, come l'iniezione periodica di denaro di Herr Vossner, proprietario dei club di gioco d'azzardo, per cancellare i “pagherò” dei membri del club nel romanzo ‘The Way We Live Now’ (trad. it. ‘La vita oggi’ , Sellerio, 2010) [6] di Anthony Trollope (il denaro veniva restituito a Vossner appena i suoi avventori avevano regolato i loro debiti nei suoi confronti). Ma c’è di più nella favola di Kalecki, e della sua controparte nella vita reale oltre la semplice frode. Come lui ha sottolineato, è stato lo stupido colonnello che ha pensato fosse solo frode. Noi siamo tenuti a saperne di più.
Il contesto creato da Kalecki non è una trappola della liquidità, dal momento che nessuna delle persone indebitate nella storia in realtà ha, o accumula denaro. Né è conforme al formato del 'circuito monetario' standard, dal momento che nessuna produzione avviene nel racconto. Il contesto è probabilmente più vicino a quello che Ralph Hawtrey chiama lo 'stallo del credito', o quello che Irving Fisher chiama ' deflazione da debito', una situazione in cui l'attività economica è frustrata dal debito eccessivo, il che rende le imprese mal disposte a prendere in prestito anche a bassi tassi di interesse. Hawtrey aveva raccomandato che “in una situazione di stallo creditizio dove è inaccessibile il denaro a buon mercato si può (quindi) procedere ad una serie di acquisti sul mercato aperto, attraverso l'intervento della banca centrale. Tali operazioni potrebbero rendere le banche più liquide e quindi più inclini a prestare (Hawtrey 1938, p. 256). Questo tipo di politica monetaria è quella che Keynes indicava comunemente descrivendola come “spingere su un pezzo di corda”.

Il concetto teorico che descrive il contesto più da vicino di Steindl è l’'indebitamento forzato', l’indebitamento che si verifica quando il reddito è inferiore alle spese necessarie e non ci sono risparmi su cui poter contare (Steindl 1988). Ma il punto di Kalecki nella storia è che c'è debito al di la del sistema bancario. Non ci sono intermediari finanziari nella sua storia. Egli aveva descritto altrove il debito “non ufficiale” come l'alternativa alle prestazioni previdenziali che impediscono al consumo di salire con i salari o con l’aumento dell'occupazione (Toporowski 2013, p. 73). Nella sua favola, il debito ha bisogno di circolazione monetaria attraverso l’insieme di dispositivi di blocco, in stallo, bilanci indebitati per il debito da cancellare in modo che le attività finanziate dal credito possano riavviarsi.

 

3. Conclusioni

L'endogeneità della massa monetaria è una caratteristica delle operazioni di credito in una economia capitalistica. Tuttavia, la favola di Kalecki indica i limiti di tale endogeneità. In primo luogo, mentre le imprese più grandi e anche alcune famiglie con un sostanziale patrimonio possono avere alcune difficoltà a garantire crediti richiesti, ai margini dell'economia capitalistica esistono quelle piccole imprese e le famiglie più povere che hanno bisogno di circolazione monetaria, anche la circolazione monetaria fraudolenta di qualsiasi cosa venga accettata come risoluzione dei debiti, per gestire i debiti contratti. In secondo luogo, anche a livello dei governi e multinazionali che hanno accesso a tutta la gamma di linee di credito, la circolazione monetaria nel sistema del debito è necessaria per gestire e rifinanziare il debito.

Il vero obiettivo della burla di Kalecki sono i politici che attribuiscono il valore del denaro alla sua scarsità. Una politica monetaria eccessivamente restrittiva può deprimere l'attività economica in quanto tale politica può limitare le operazioni di debito. Ma ciò non significa che una politica monetaria espansiva possa stimolare tale attività.


fonte: di Jan Toporowski pubblicato su http://www.lse.ac.uk/fmg/workingPapers/specialPapers/PDF/SP239.pdf

 
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  1. – Shtetl (in yiddish שטעטל; plurale shtetlekh שטעטלעך; equivalente al tedesco Städtlein "piccola città", diminutivo di Stadt "città") è la definizione utilizzata in Europa orientale per gli insediamenti con un'elevata percentuale di popolazione di religione ebraica. - ^^^
  2. – Shabbat nella religione ebraica, in ebraico: שבת, è la festa del riposo, che è osservata ogni sabato.- ^^^
  3. – La moneta polacca, lo złoty, era stata fissata sullo standard del dollaro nel 1934, ad un tasso fisso del zł.5.26 al US $. Gli sforzi per mantenere questa parità previde una limitazione dell’emissione di banconote. Da qui l'uso diffuso di credito informale e del debito. Lo scrittore polacco Stefan Themerson racconta sull'autore come, di fronte ad una carenza di banconote e credito bancario, nel 1030 l'editore di Themerson, Gebethner e Wolff, avevano offerto a Themers un vagone carico di carbone in pagamento dei diritti d’autore. Themerson rifiutò questo pagamento, ma finalmente accettò Themerson ricevesse come pagamento un soggiorno in un hotel nella località montana polacca di Zakopane, in cui l'editore ha avuto credito. - ^^^
  4. Sono grato a Arturo O'Connell per avermi messo a conoscenza del caso di Reis. La storia della frode è raccontata in Bloom, 1967. - ^^^
  5. – Swedish Match è un'azienda svedese con base in Stoccolma che produce prodotti a base di tabacco e fiammiferi. È stata fondata con il nome di Svenska Tändsticksaktiebolaget da Ivar Kreuger nel 1917. https://it.wikipedia.org/wiki/Swedish_Match - ^^^
  6. http://sellerio.it/it/catalogo/Vita-Oggi/Trollope/953 - ^^^