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Il Programma Job guarantee ed il cuore della MMT: quinta parte, John Carney sul problema dello squilibrio e la distribuzione del lavoro

Gli anni di ricerca sul JG dei ricercatori MMT dimostrano che esistono già parecchie idee per progetti di JG di valore. Contrariamente all'idea di chi "feticizza" il mercato, ci sono una quantità di ragioni per pensare che la gente che lavora nei posti del programma di JG aggiungerà valore per l'economia. Sappiamo che molte organizzazioni no-profit aggiungono valore alla vita degli americani. Sappiamo che i risultati del progetto del New Deal aggiunsero valore duraturo alla vita degli americani e continuano a farlo. Sappiamo anche che molte attività governative aggiungono valore oggi. In questa quinta parte continua la risposta alla critica di Carney:

"I posti di lavoro creati col Job Guarantee sono specificatamente pensati per non competere col settore privato, che significa che producono beni e servizi per i quali non c'è una domanda da parte del mercato".

Non si tratta solo di riflessioni teoriche ma di un importante chiarimento e approfondimento su cosa sia il JG. Il tema del lavoro è quanto mai centrale nella crisi economica, e la MMT ha gli strumenti per comprendere e proporre soluzioni. Il ricco confronto si sviluppa in 16 parti.

 

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testo duplicabile o utilizzabile da terzi, dietro citazione di Epic come fonte.


Il Programma Job guarantee ed il cuore della MMT: quinta parte, John Carney sul problema dello squilibrio e la distribuzione del lavoro

 

Parti Una, Due, Tre e Quattro 

 

Nelle prime quattro parti di questa serie, ho analizzato i punti di vista sull'idea di Job Guarantee (JB) offerta da Cullen Roche Peter Cooper insieme al post di John Carney, che ha dato il via ad un'esplosione sui blog di post e commenti sul JG. Nella terza parte ho iniziato un'analisi dell'opinione di Carney partendo dall'obiezione alle sue affermazioni che il JG sarebbe inflattivo, un incubo burocratico, e causerebbe stagnazione economica. Nella quarta parte ho criticato il suo punto di vista sul problema dello squilibrio tra domanda e le competenze necessarie per corrispondere ad essa, il possibile impatto inflazionistico di questo squilibrio e anche le sue affermazioni sul JG e la stagnazione.

 

In questo post, continuerò l'analisi sull'ulteriore assunto di John sul JG nel suo "Il problema col programma di Job Guarantee". Il suo ragionamento in questo post, si concentra sul problema dello squilibrio tra la domanda e le competenze di cui c'è bisogno per appagarla, il possibile impatto inflattivo di questa non corrispondenza, ed inoltre ribadisce le sue affermazioni sul JG e la stagnazione. Le mie risposte, elaborate da una prospettiva MMT, alle sue affermazioni ed argomentazioni si trovano in questo e nei successivi post, come nella Parte Quattro. Tutte le mie risposte presuppongono che il JG non sarebbe a carico dei contribuenti, ma si realizzerebbe attraverso la spesa a deficit.

 

Il Programma di JG risolve effettivamente il problema dello squilibrio? 

“Il Job Guarantee aggira uno di questi problemi: garantisce che chiunque si presenti all'ufficio di collocamento, pronto, disposto ed in grado di lavorare, potrà trovare un lavoro retribuito con stipendio e garanzie assicurative. Il problema dello squilibrio è apparentemente risolto dal momento che il governo alimenterà la domanda per qualcosa che i disoccupati possano fare. La diretta assunzione è meglio, in questo senso, del tentativo di smanettare con le manopole della politica monetaria.

Ma il problema dello squilibrio è davvero risolto? Io non lo penso.

I posti di lavoro creati col Job Guarantee sono specificatamente pensati per non competere col settore privato, che significa che producono beni e servizi per i quali non c'è una domanda da parte del mercato. La produzione complessiva dell'economia può aumentare, ma gran parte di questa produzione è non-produttiva – è così, in realtà non migliora le nostre vite.”

 

Commento: questa dichiarazione riflette davvero i pregiudizi di Johg Carney verso l'occupazione del settore privato, ed è semplicemente ridicola e scandalosa nei suoi confronti! Tutti noi sappiamo che il lavoro del Governo produce beni di valore e /o servizi che migliorano di molto la nostra vita, ogni giorno. Sappiamo anche che molto del lavoro del governo è privo di valore o produce un valore reale negativo. Ma possiamo ugualmente dire le stesse cose del lavoro del settore privato. Gran parte di esso non ha alcun valore o ha un valore negativo dal punto di vista di quelli che non sono pagati per farlo, e non mi prendo anche il disturbo di fornire gli evidenti esempi di questo. C'è anche tanto lavoro del settore privato che aggiunge valore alle nostre vite e che ne vale la pena.

 

Il mio punto è che, se il lavoro del JG produce valore, non ha niente a che fare con i mercati o se le imprese nei mercati credono di realizzare profitto da un certo tipo di attività. Ma dipende tutto da se, e quanto, gli americani valuteranno i beni e i servizi prodotti dal lavoro JG. Se la produzione del programma di JG è “produttiva” sarà giudicata dalla gente che ne beneficerà o meno, e non dal mercato del settore privato con il quale quella produzione non competerà.

 

“Ora alcune persone diranno che questo è feticizzare il mercato. Non ci sono altre cose che migliorano la nostra vita oltre a quelle che il mercato pagherà? Non voglio sostenere che non ci siano. Non penso, per esempio, che in questi giorni avremmo potuto pagare la Cappella Sistina, ma le nostre vite sono notevolmente migliorate dalla sua esistenza. Il problema è che non c'è un solo motivo per pensare che le persone occupate nelle posizioni del JG forniranno significativi miglioramenti piuttosto che buche nel terreno”

 

Commento: mi dispiace, ma la citazione appena prima dell’avviso recita “feticizza il mercato”. Chiaramente assume a priori che il valore del mercato ha molto più valore del valore del sistema politico o sociale o della gente. E questa è una generalizzazione che John Carney non può stabilire con eventuali prove o dati scientifici. E' un punto di vista ideologico derivante dalle teorie economiche della scuola austriaca e dall'ideologia randiana. Non è un'affermazione che andrebbe presa alla lettera.

In realtà, anche, contrariamente all'idea di John, ci sono una quantità di ragioni per pensare che la gente che lavora nei posti del programma di JG aggiungerà valore per l'economia. Sappiamo che molte organizzazioni no-profit aggiungono valore alla vita degli americani. Sappiamo che i risultati del progetto del New Deal aggiunsero valore duraturo alla vita degli americani e continuano a farlo. Sappiamo anche che molte attività governative aggiungono valore oggi. Ma, cosa più importante, abbiamo una quantità di ragioni per credere che le persone che gestiscono il programma di JG saranno capaci di progettarlo in modo tale che sarà altamente probabile che i lavoratori del JG produrranno valore. Abbiamo gli anni di ricerca sul JG dei ricercatori MMT che dimostrano che esistono già parecchie idee per progetti di JG di valore. Tutto quello che dobbiamo fare per assicurarci che sia vero è leggere quella letteratura.

 

So che John dice che ha letto la letteratura MMT sul JG e che non ha alcuna ragione per credere che quel valore sarà prodotto, così vuole essere cauto prima di implementare il JG. Ma ho letto la letteratura anch'io, e dissento completamente con John e penso che la sua opinione è macchiata dal pregiudizio sul quale ho richiamato l'attenzione prima. Lui è predisposto a pensare che il JG non possa aggiungere valore, così, non esistono esempi di progetti che possono produrre valore che lo persuaderanno.

 

Non posso dire per certo se questa mia opinione su John sia corretta. Per capire se lo sia, i lettori di questo post possono loro stessi leggere la letteratura MMT e decidere. Non basatevi sulle mie parole, o su quelle di John. Decidete da soli! Sono fiducioso del fatto che deciderete che l'affermazione di John che: “Il problema è che non c'è un solo motivo per pensare che le persone occupate nelle posizioni del JG forniranno significativi miglioramenti piuttosto che buche nel terreno” è semplicemente falsa.

 

“I ragazzi del Job Guarantee sembrano pensare che ci siano un sacco di lavori significativi che non vengono svolti ma che potrebbero essere fatti dai disoccupati. Non penso che ciò sia corretto. Infatti, veramente non posso affatto pensarne molti. A volte, cose come la cura degli anziani o la costruzione di ponti e strade sono portate come esempio possibile. Ma questi non sono lavori che possano essere realizzati da chiunque. Queste richiedono un certo tipo di persone con una certo bagaglio di competenze. Come la maggior parte dei lavori.”

 

Commento: questa è la stessa affermazione di quella fatta prima. Leggete la letteratura a riguardo! Decidete voi stessi! E' facile pensare a lavori produttivi che la gente possa svolgere. Scommetto che lo puoi fare per te stesso. Eccone uno, far partire un progetto di JG per fornire alla SEC 50.000 nuovi ricercatori per scovare le frodi nei controlli del settore privato che hanno portato al crollo del 2008. Questo sicuramente aggiungerebbe valore alla vita degli americani; nello specifico un valore che manca oggi – si chiama valore della giustizia e della equità davanti alla legge. Ovviamente i 50.000 nuovi ricercatori avranno bisogno di un po' di formazione. Ma sospetto che Bill Black potrebbe progettare un breve programma didattico, insegnando i principi fondamentali di indagine, che non richiederebbe più di due settimane di formazione intensiva per essere completato.

 

 

La distribuzione del lavoro ed il JG

 “Così effettivamente il Job Guarantee ricade nel vecchio problema della distribuzione del lavoro. A meno che le competenze, i talenti e le attitudini dei disoccupati miracolosamente coincidano con i lavori che il governo vorrebbe fare, non funziona in realtà molto meglio della politica monetaria del “pieno impiego”.

Questo crea il problema di inflazione di cui scrissi quando per la prima volta affrontai il Job Guarantee. Gli studiosi MMT affermano che il loro approccio non è inflattivo. Infatti, a loro piace chiamarlo “Pieno impiego e stabilità dei prezzi”.

Ma se loro creano lavoro che mette più soldi nelle mani della gente senza creare maggiore offerta di quella che è realmente domandata, allora è probabile che i prezzi aumentino. Le imprese possono assorbire un po' della domanda in eccesso aumentando la loro produzione, ma questo ha un limite specialmente se c'è uno squilibrio tra lavoro e domanda. La produttività dei lavoratori esistenti può crescere solo fino a quel punto.”

Commento: questo è solo un'accozzaglia delle vecchie affermazioni di John. Tutti concordano che il Governo non possa spendere a deficit illimitatamente senza causare inflazione da domanda. La MMT non è in disaccordo su questo. Nessuno propone di spendere a deficit oltre la capacità produttiva usando il JG o qualunque altra cosa. La spesa del JG è progettata per ridursi non appena il settore privato risponde con maggiore offerta allo stanziamento di fondi governativi per lavoro reale, che aggiungerà valore alla vita degli americani.

 

La ragione per cui sarà così è che il settore privato nel rispondere all'aumento di domanda assumerà le persone dal JG e questo si ridurrà. Come ho spiegato sopra, il cosiddetto squilibrio tra lavoro e domanda è in realtà l'affermazione che l'incremento della domanda non possa essere soddisfatto dalla risposta di una maggiore offerta. Ma non c'è assolutamente alcuna prova o ragione per credere che non possiamo “offrire” per rispondere ad un aumento della domanda che viene dal JG. Se John pensa che sia così, allora penso che spetti a lui l'onere di dimostrarlo con calcoli basati su dati empirici. Sfido lui, o chiunque altro, a farlo.

 

“Poiché i lavoratori privi di competenze richieste dal settore privato ottengono impieghi e guadagnano redditi, saranno meno incentivati a riqualificarsi e a spostarsi – il che significa che lo squilibrio nel lavoro permane e le imprese possono non essere in grado di aumentare la produzione per corrispondere alla domanda crescente.”

 

Commento: questo è davvero strano. Se le imprese non sono in grado di corrispondere alla domanda che esisteva prima del crollo del 2008, allora sarà perché non ri-assumono i lavoratori che hanno licenziato. Se i governi statali non rispondono alla domanda di servizi che fornivano prima della crisi, ancora una volta, sarà perché stanno rifiutando di corrispondere a quella domanda ri-assumendo i propri dipendenti. Non sarà a causa di alcun disallineamento delle competenze. Non c'è una prova empirica che quello sarà un problema serio, se c'è la domanda.

 

Inoltre, se alcune persone rimangono nel programma di JG perché non ottengono lavori meglio retribuiti nel settore privato a causa della non corrispondenza delle competenze, e se loro sanno che quei lavori si stanno riducendo all'elemosina, allora avrebbero un vantaggio dalle opportunità di riqualificazione collegate al JG, perché l'incentivo a farlo sarebbero lo stipendio più alto e le maggiori tutele garantite da un mercato che funziona e che pagherebbe un prezzo più alto per quei lavori al crescere della domanda. E se il mercato non funziona, la sicurezza della rete del JG è ancora più necessaria per dare ciò che il mercato non fornisce, lavoro che produrrà valore reale.

 


Fonte: a questo link

traduzione di Simona Marasi