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MMT for Dummies

Ringraziamo Alessandro Santucci, che con chiarezza e semplicità ha fornito un'ottima sintesi di cosa sia la MMT, ne consigliamo la lettura a tutti.


Ecco la risposta ad una domanda per fortuna sempre più frequente "Cosa è e cosa propone la MMT?"

Cerco di sintetizzarne esaurientemente i contenuti, per offrire una lettura chiara ed accessibile anche a coloro che non dispongono di competenze strettamente economiche, scevra (soprattutto) di ogni tecnicismo che in questi spazi sarebbe inutile.

La MMT pone al centro della sua teoria il raggiungimento della piena occupazione. Come? Attraverso i PLG, programmi di lavoro garantito.

Significa che lo Stato assorbe transitoriamente TUTTA la disoccupazione. Questi lavoratori, temporaneamente impiegati nel settore pubblico, metteranno a disposizione le loro risorse, capacità ed energie in cambio di un salario, che verrà successivamente speso nel settore privato.

Il meccanismo prevede dunque la "riaccensione" del settore economico privato che, beneficiando dei nuovi consumi, potrà riattivare le attività di produzione e la richiesta di manodopera.

Lo Stato crea denaro e lo accredita in cambio di lavoro che sarà, successivamente, riassorbito dal settore privato; le imprese richiederanno lavoratori, necessari a fronteggiare le nuove richieste di acquisto.

Tutto questo richiede una precondizione: la sovranità monetaria.

L'emissione di moneta è di pertinenza esclusiva di istituzioni sotto esclusivo controllo, diretto o indiretto, dello Stato.

Lo stato genera quindi la moneta, senza indebitarsi coi mercati finanziari, e la offre in contropartita a chi lavora e crea ricchezza.

La spesa pubblica non è una erogazione sterile, parassitaria, clientelare ed infruttifera di danaro, ma è finalizzata al vincolo costante del raggiungimento e mantenimento della piena occupazione.

Questa teoria mette dunque la classe politica con spalle al muro: il denaro serve solo ad attivare quelle politiche economiche ed industriali che garantiscano condizioni di piena occupazione e crescita del sistema.

In altri termini, la moneta serve a creare ricchezza finanziaria al netto, non costa nulla allo stato e serve ai suoi cittadini che, guadagnandosela con il lavoro, potranno vivere con dignità e spenderla; rimettendola in circolazione, contribuiranno ad alimentare il circuito economico privato.

La MMT non è ossessionata dal debito pubblico, che rappresenta una estroflessione contabile di ricchezza creata dai cittadini, con denaro dello stato.

In tutto questo ragionamento è facile intuire il forte ridimensionamento del debito privato, che oggi rappresenta il cancro delle economie moderne.

Cittadini e imprese potranno sempre ricorrere al credito bancario, ma non più nelle misure e dimensioni attuali, condizionate dalla scarsa immissione di denaro pubblico.

La MMT recide, quindi, quel cordone ombelicale che oggi lega indissolubilmnete gli stati membri dell'eurozona ai mercati finanziari, cui devono rivolgersi per comprare il denaro loro necessario e che va, successivamente, restituito gravato di interessi.

Non c'è più bisogno, neppure dell'emissione dei titoli di stato, che, tutt'al più, potranno essere adoperati come forma di raccolta dei risparmi cittadini.

In questo contesto, le tasse non servono più a finanziare alcunchè, ma assolvono alla più semplice funzione di freno e controllo ad un sistema, di cui va salvaguardata la risorsa più preziosa: la moneta, mezzo per realizzare quello sviluppo di benessere e piena occupazione.

Ogni stato vive di export e di import. Questi 2 flussi sono gestiti con l'equilibrio necessario a garantire, nel panorama internazionale, la credibilità e fiducia della moneta che sarà scambiata, per lo più con dollari, per l'acquisto di materie prime e di tutto ciò che un paese non è in grado di procurarsi da solo.

Essere in deficit estero, ovviamente, non implicherà il finimondo SE quella moneta sarà gestita in modo da riscuotere la fiducia del mercato internazionale.

(di Alessandro Santucci)


Fonte: tratto dai commenti a questo articolo disinformativo