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L’ex Sottosegretario del Tesoro degli Stati Uniti sostiene che le critiche alla MMT sono “pretestuose”

Poche settimane fa, ho avuto un lungo scambio di email con Frank N. Newman, ex Sottosegretario del Tesoro degli Stati Uniti.

I libri di Frank (qui e qui) sono strettamente allineati con il pensiero della MMT a proposito dei deficit, del debito, delle operazioni monetarie ecc. Così ho voluto comprendere il suo pensiero su una delle più comuni critiche alla MMT. La MMT riconosce che la valuta è di per sé un semplice monopolio pubblico e che chi emette valuta debba spenderla (o prestarla) per farla esistere prima che possa essere usata per pagare le tasse o comprare titoli. Le implicazioni? Gli stati che emettono moneta sovrana non sono soggetti a vincoli di gettito [fiscale]. I critici hanno sostenuto che la MMT abbia completamente sbagliato su questo perché il sistema richiede allo stato di avere numeri [ossia denaro] nel suo bilancio prima che possa spendere – per esempio allo stato non è permesso di andare in scoperto ed è, di conseguenza, vincolato al denaro in cassa. Questo è quello che Frank Newman pensa di questa critica:

Mi ricordo quando ero al Dipartimento del Tesoro che questo presupposto è stato sempre che ci fosse denaro nel conto della Fed con cui iniziare. Nessuno sembrava sapere da dove, o quando, si originasse; forse fu stabilito in epoca biblica. Ma nella pratica, se il tesoro avesse voluto spendere $20 miliardi in un giorno, avrebbe cominciato con almeno quanto aveva nel suo contro presso la Fed. Successivamente avrebbe emesso nuovi titoli di stato e ricostituito il suo conto alla Fed. (Non mi ricordo che si sia mai usato uno scoperto).

Dal mio punto di vista, questo è ancora coerente con la prospettiva della MMT che tu hai citato e nei miei libri la spiegazione fa iniziare il ciclo con la spesa statale, quindi aggiungere l’offerta di moneta, e infine con l’emissione di titoli per un quantitativo approssimativamente equivalente, ripristinando quindi l’offerta di moneta, e il conto del Tesoro alla Fed, al livello precedente a quel giro di spesa. Ogni ciclo è: spendi prima, quindi emetti titoli per riempire nuovamente il conto alla Fed. Il fatto che il tesoro abbia iniziato il periodo con qualche fondo in eredità non è realmente rilevante per la comprensione del flusso dei fondi di ogni anno.

[In pratica, il Tesoro varia la sua emissione non solo per andare incontro alle spese, ma anche per affrontare fattori stagionali e per evitare ampie oscillazioni nell’entità delle nuove emissioni; quindi ad un certo punto dell’anno, il tesoro potrebbe infine emettere alcuni titoli extra perché nel mese successivo si aspetta di avere un minore gettito fiscale, o potrebbe non riempire completamente [i conti dalle] spese recenti perché nel mese successivo si aspetta un alto gettito fiscale. Questo processo stagionale non influenza realmente il flusso generale di fondi nel corso dell’anno. La sostanza del ciclo è ancora: spendi quindi riempi. Discutere su questo sembrerebbe altamente filosofico e mancherebbe gli aspetti pratici del flusso.]

In ogni caso, il Tesoro può sempre raccogliere fondi attraverso l'emissione di titoli. I Bond Vigilantes si aspetteranno il contrario. C’è sempre più domanda di titoli del tesoro rispetto a quanto possa essere allocato per una nuova emissione limitata in ogni asta; il vincitore dell’asta ottiene di piazzare i suoi fondi nella forma di strumenti liquidi più sicura che c’è per i dollari statunitensi; chi perde continuerà a tenere alcuni dei propri fondi nelle banche, con rischio bancario.

(Io ho sempre cercato di evitare di usare l’espressione “prendere in prestito” quando il tesoro emette titoli; il tesoro sta fornendo un’opportunità per gli investitori di spostare fondi dalle banche rischiose verso titoli liquidi e sicuri).

Se i critici si concentrano su questioni tecniche della spesa e del ciclo di emissione, allora siamo veramente in ottima forma: stanno cercando di trovare un qualsiasi appiglio per discutere!

Addendum: molte grazie a Frank per avermi concesso il permesso di pubblicare queste osservazioni


Fonte:
http://neweconomicperspectives.org/2013/10/former-dept-secretary-u-s-treasury-says-critics-mmt-reaching.html

traduzione di Emiliano Galati