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La teoria della Moneta Moderna: le basi

* Tornerò alla mia serie sul ruolo delle imposte nella MMT alla fine di questa settimana. Nel frattempo, ecco un breve articolo sulla MMT

La Teoria della Moneta Moderna (MMT) sembrerebbe mandare in confusione due gruppi di economisti che la vedono diversamente.

In primo luogo ci sono quelli come Paul Krugman, che in genere sono di convinzione Keynesiana e amano l’approccio "dei gufi del deficit" della MMT. Credo che a Krugman piacerebbe davvero smettere di preoccuparsi del deficit in modo da poter sostenere un approccio alla spesa pubblica “tanta quanta ne serve”. Il problema è che lui non riesce a capire come funzionano le operazioni monetarie che sono necessarie. Il governo non rischia di rimanere al verde? Cosa, è il governo che sta per creare denaro "dal nulla"? Da dove verranno tutti i soldi?

Lui davvero non capisce che "il denaro" è una registrazione contabile di debiti e crediti. Lui pensa ancora che le banche tengano il denaro nei depositi e poi lo prestano. Comincia a strapparsi i capelli ogni volta che qualcuno tenta di correggerlo su questo. Ha sposato l'idea del moltiplicatore dei depositi (1) appreso dal suo libro di testo “Econ 101” (2).

L'altro gruppo che la pensa diversamente è quello dei post-keynesiani(3). Capiscono l’attività bancaria. Sanno che "i prestiti creano i depositi". Sanno che il "moltiplicatore di deposito" è in realtà un "divisore", giacché i "depositi creano riserve". (Non in senso metafisico, ma piuttosto nel senso che un tasso di interesse-obiettivo della banca centrale riesce sempre a far fronte alla domanda di riserve.) Tuttavia, essi non riescono a capire come spende un governo sovrano. Non si deve prendere in prestito la moneta da parte delle banche private? Come Krugman, sostengono che (grazie ai moderni accordi), il governo non può spendere con dei "colpi sulla tastiera".

Quindi, ecco un tentativo di placare le paure di Krugman e dei post keynesiani. Esiste una simmetria tra prestiti bancari e spesa pubblica.

Spero inoltre di contribuire a chiarire le cose per un terzo gruppo -quelli del “denaro esente da debito” che vogliono che Zio Sam(4) spenda "denaro esente da debito". Risposta breve: a seconda di come lo si guardi, lui o lo fa già, o non può permettersi di farlo.

Ed eccoci giunti alle basi del MMT.

Negli ultimi quattromila anni ("almeno", come disse John Maynard Keynes – vedi nota in basso), il nostro sistema monetario è stato un "sistema monetario statale". Per semplificare, è quello in cui lo Stato sceglie la moneta di conto, impone obblighi denominati in tale unità di denaro, ed emette una valuta accettata per il pagamento di tali obblighi. Sebbene siano state imposte una molteplicità di tipi di obbligazioni (tributi, decime, multe e tasse), oggi le tasse sono i più importanti obblighi monetari da pagare allo Stato nella sua propria valuta.

Vi è un approccio che inizia la sua analisi della moneta da questo punto di vista, ora chiamato Teoria della Moneta Moderna (MMT). Basata sul lavoro di Keynes, ma anche su quello di altri, come A. Mitchell Innes, Georg F. Knapp, Abba Lerner, Hyman Minsky, Wynne Godley, e molti altri - risalendo ad Adam Smith e ancora prima. Essa "si regge sulle spalle di giganti", come dice Minsky.

La sua ricerca si è allargata attraverso le sotto-discipline economiche, compresa la storia del pensiero, la storia economica, la teoria monetaria, la disoccupazione e la povertà, la finanza e le istituzioni finanziarie, i saldi settoriali, i cicli e le crisi, e la politica monetaria e fiscale. Ha ampiamente aggiornato e ha sintetizzato  vari filoni della teoria, per la maggior parte eterodossi-fuori del mainstream.

Forse il più importante contributo iniziale alla MMT è stato lo studio dettagliato del coordinamento delle operazioni tra il Tesoro e la banca centrale. La banca centrale è la banca del Tesoro, effettua e riceve pagamenti per conto del Tesoro. Le procedure richieste possono confondere sul come il governo "spende davvero". Mentre era ovvio duecento anni fa, che il tesoro nazionale spendeva mediante l'emissione di moneta, e tassava ricevendo la propria valuta per il pagamento, questo non è più così evidente perché la banca centrale si trova tra il Tesoro e i destinatari della spesa pubblica e tra tesoreria e contribuenti che effettuano pagamenti al governo.

Tuttavia, come ha dimostrato la MMT, nulla in sostanza è cambiato, anche se i contribuenti oggi fanno i pagamenti dai loro conti bancari privati, e le banche fanno i pagamenti fiscali al tesoro per i loro correntisti utilizzando riserve detenute presso la banca centrale. E quando il Tesoro spende, la sua banca centrale accredita i conti di riserva delle banche private, le quali accreditano i conti correnti dei destinatari della spesa pubblica

Nonostante la maggiore complessità, non si perde nulla di significativo affermando che il governo spende valuta dal nulla e i contribuenti utilizzano tale valuta per pagare i propri obblighi nei confronti dello Stato.

La MMT giunge a conclusioni che sono scioccanti per molti che sono stati indottrinati secondo il sapere convenzionale. Ancora più importante, la MMT sfida le opinioni ortodosse riguardo la finanza pubblica,  la politica monetaria, il cosiddetto trade-off della curva di Phillips (inflazione-disoccupazione), la saggezza dei tassi di cambio fissi, e la follia della lotta per i surplus delle partite correnti.

Per molte persone, la più grande sfida alle convinzioni a cui sono legati  è l'affermazione della MMT che le finanze di un governo sovrano non sono come quelle di famiglie e imprese. Sebbene sentiamo di continuo l'affermazione che "se avessi fatto funzionare il mio bilancio familiare nel modo in cui il governo federale gestisce il proprio bilancio, sarei andato in fallimento", seguito dalla rivendicazione "Pertanto, dobbiamo portare il deficit pubblico sotto controllo", la MMT afferma che questa è una falsa analogia. Un governo sovrano, emettitore di valuta NON è come una famiglia o un’impresa utilizzatrici di valuta. Il governo sovrano non può diventare insolvente nella propria moneta; potrà sempre effettuare tutti i pagamenti visto che paga nella propria valuta.

Infatti, se il governo spende moneta dal nulla, chiaramente non ha bisogno di entrate fiscali prima di poter spendere. Inoltre, se i contribuenti pagano le tasse utilizzando quella moneta, allora il governo deve spendere prima che le imposte possano essere pagate. Anche in questo caso, tutto questo era ovvio duecento anni fa, quando i re stampavano letteralmente monete per spendere, e poi ricevevano le proprie monete dai pagamenti delle imposte. Un’altra scioccante verità è che un governo sovrano non ha bisogno di "prendere in prestito" la propria valuta al fine di spendere. Infatti, non si può prendere in prestito valuta che non sia già stata spesa! Questo è il motivo per cui la MMT vede la vendita di titoli di Stato come qualcosa di sostanzialmente diverso dal prendere in prestito.

Quando il governo vende titoli, le banche li comprano, offrendo riserve in loro possesso presso la banca centrale. La banca centrale addebita i depositi di riserva alla banca di acquisto e accredita con i titoli di stato il conto della banca. Anziché vedere questo come prestare al Tesoro, è più simile allo spostare i depositi da un conto corrente a un conto di risparmio al fine di guadagnare più interesse. E, in effetti, i titoli del Tesoro in realtà non sono altro che un conto di risparmio presso la Fed che pagano più interesse di quanto non facciano i depositi di riserva ("conti correnti" bancari) presso la Fed.

La MMT riconosce che le vendite dei titoli da parte del governo sovrano sono proprio parte delle operazioni di politica monetaria. Anche se questo diventa un po' tecnico, l'obiettivo operativo di tali vendite di titoli è quello di aiutare la banca centrale a raggiungere il suo obiettivo di tasso di interesse interbancario (5) (chiamato negli Stati Uniti tasso sui fed funds). Le vendite di buoni del tesoro riducono le riserve delle banche e sono usati per rimuovere le riserve in eccesso che avrebbero messo pressione al ribasso sui tassi overnight. Gli acquisti di obbligazioni (chiamati acquisto di mercato aperto) da parte della Fed aggiungono riserve al sistema bancario, impediscono ai tassi overnight di salire. Quindi, la Fed e il Tesoro collaborano utilizzando acquisti/ vendite di titoli per consentire alla Fed di mantenere il tasso obiettivo sui fed funds.

Non è necessario capire tutto questo per arrivare al punto principale: i governi sovrani non hanno bisogno di prendere in prestito la propria valuta per poter spendere! Essi offrono titoli del Tesoro che pagano interessi come strumento con cui le banche, le imprese, le famiglie, e gli stranieri possono guadagnare interessi. Si tratta di una scelta politica, non di una necessità. Il governo non ha bisogno di vendere le obbligazioni prima di spendere, e in effetti non può vendere le obbligazioni a meno che non abbia preliminarmente fornito la moneta e le riserve di cui le banche hanno bisogno per comprare le obbligazioni.

Così, proprio come il rapporto tra tasse e  spesa - la riscossione delle imposte che viene dopo la spesa - così dovremmo pensare alla vendita di titoli, che si verifica dopo che il governo ha già speso la moneta e le riserve.

La maggior parte degli americani ha familiarità con la frase “raise a tally” ("alzare il conto"), che si riferiva all'uso di "bastoncini registro" dentellati che fungevano come moneta dei monarchi europei. I bastoncini erano divisi (in corpo e matrice) ed uniti dall’erario pubblico il giorno del pagamento delle tasse. L'obbligo della corona di accettare il bastoncino del debito era azzerato, appena il contribuente adempieva l’obbligo di consegnare il “bastoncino registra-debito”. Chiaramente, il contribuente non poteva consegnare bastoncini tally prima che questi fossero spesi.

La maggior parte delle persone si sorprende nel sentire che le banche operano in modo analogo. Esse prestano i propri pagherò dal nulla e li accettano in pagamento. Cento anni fa, una banca avrebbe emesso le proprie banconote quando concedeva un prestito. Il debitore avrebbe rimborsato i prestiti consegnando banconote. Le banche hanno dovuto creare le banconote prima che i debitori potessero pagare il debito con le stesse.

In passato negli Stati Uniti, le note emesse da varie banche non erano necessariamente accettate alla pari, se aveste provato a pagare il vostro prestito da St. Louis Bank con note emesse da Chicago Bank, potevano valere soltanto 75 centesimi a dollaro.

La Federal Reserve è stata creata in parte per garantire una parità di compensazione. Allo stesso tempo, abbiamo essenzialmente tassato le banconote private fino alla loro estinzione. Le banche passano dall'uso di depositi e conti di compensazione tra di loro all’utilizzazione dei Io-Ti-Devo della FED, definiti riserve. Il punto importante è che le banche ora creano depositi quando fanno prestiti; i debitori rimborsano questi prestiti  usando i depositi bancari. E questo significa che le banche hanno bisogno di creare i depositi prima che i debitori possano rimborsare i loro prestiti.

Quindi, vi è una simmetria nel modo in cui il sovrano spende moneta (o riserve delle banche centrali) dal nulla, e come poi i contribuenti utilizzano la moneta (o riserve delle banche centrali) per pagare le tasse.

I sovrani spendono, poi tassano. In questo senso, non hanno "bisogno" delle entrate fiscali per spendere. Questo non significa che i sovrani possono smettere di tassare, però la MMT dice che uno degli scopi del sistema fiscale è quello di "guidare" la moneta. Uno dei motivi per cui la gente accetta la valuta del sovrano è che le tasse devono essere pagate in tale valuta. Nessuno accetterà una nuova moneta a meno che serva quella moneta per effettuare un pagamento. Tasse e altri obblighi creano una domanda per la moneta che può essere utilizzata per effettuare i pagamenti obbligatori.

Da notare che possiamo dire qualcosa di analogo su banconote e depositi bancari. Parte del motivo per cui li accettiamo in pagamento è perché "noi" (almeno, molti di noi) abbiamo obblighi che devono essere pagati con banconote o depositi bancari. Abbiamo un debito ipotecario, o un debito sulla carta di credito o un debito per la rata dell’auto, tutti elementi che normalmente sono pagati con un assegno sul nostro conto di deposito bancario. Siamo in grado di riempire tale conto accettando assegni emessi su altri conti di deposito bancari, e con la Fed che assicuri il valore nominale, la nostra banca accetterà tali assegni.

Sebbene vi sia una simmetria tra l'emissione di valuta governativa e l’emissione di banconote o di depositi da parte di banche private, ci sono anche asimmetrie.

Il governo impone un obbligo fiscale ai (almeno una parte) cittadini. Le banche private si affidano ai clienti che si assumono volontariamente un obbligo (cioè, decidono di diventare i debitori). Tutti noi possiamo "scegliere" di rifiutare di diventare debitori, ma come si suol dire, l'unica cosa certa nella vita è "la morte e le tasse" - Queste sono molto più difficili da evitare. Il potere sovrano è solitamente riservato allo Stato. Questo rende le sue obbligazioni - in valuta e riserve - pressoché universalmente accettabili all’interno della sua giurisdizione.

Infatti, le banche e gli altri rendono le loro passività convertibili in passività dello Stato. Questo è il motivo per cui noi definiamo i conti correnti bancari "depositi a vista": le banche promettono di scambiare le proprie passività in obbligazioni dello Stato a "domanda".

Per questo motivo, la MMT parla di una "piramide di denaro", con la valuta dello Stato in cima. Le “monete” della Banca (note e depositi) sono al di sotto delle "monete" dello Stato (riserve e valuta). Possiamo pensare ad altre passività degli istituti come la successiva "moneta bancaria" nella piramide, spesso corrisposta in depositi bancari. Ancora più in basso troviamo le passività di istituzioni non finanziarie. E in fondo potremmo trovare gli io ti devo delle famiglie - di nuovo, pagabili normalmente tramite le passività delle istituzioni finanziarie.

Molte persone hanno grande difficoltà a far entrare nelle loro teste tutta questa faccenda della "creazione di moneta". Suona come alchimia o addirittura frode. Le banche semplicemente creano depositi quando fanno prestiti? Il governo crea semplicemente moneta oppure riserve valutarie della banca centrale quando spende? Che cosa è questa, creazione di moneta dal nulla?

Ebbene sì.

Hyman Minsky diceva che "Chiunque può creare denaro"; ma "il problema sta nel farlo accettare". è necessario comprendere che il "denaro" è per sua natura un pagherò. È possibile creare un dollaro-denominato "denaro" scrivendo "IOU (Io-Ti-Devo) cinque dollari" su un foglietto di carta. Il tuo problema è quello di convincere qualcuno ad accettarlo. Il governo sovrano ha vita facile nel trovare soggetti che accettino - in parte perché milioni di noi devono pagamenti al governo.

Bank of America ha vita facile nel trovare soggetti che accettino - in parte perché milioni di noi devono pagamenti a Bank of America, in parte perché sappiamo di poter scambiare i depositi presso la banca in contanti, e in parte perché sappiamo che la Fed sta dietro la banca al fine di garantire parità di compensazione con qualsiasi altra banca. Tuttavia, veramente poche persone si indebitano con te, e noi dubitiamo della tua capacità di convertire il tuo Io-Ti-Devo per l’Io-Ti-Devo dello Zio Sam alla pari. Tu sei in basso in questa piramide monetaria.

Entrambi, Zio Sam e Bank of America, sono però vincolati nella loro "creazione di moneta". Zio Sam è soggetto all'autorità di bilancio che viene previsto dal Congresso e dal presidente. Di tanto in tanto si scontra anche contro il folle (sì, pazzo!) "limite del debito" imposto dal Congresso. Il congresso e il presidente potrebbero e dovrebbero rimuovere tale limite di debito, ma di certo si vuole una procedura di bilancio e vogliamo far sì che lo Zio Sam sia vincolato dal bilancio approvato.

Comunque, lo Zio Sam dovrebbe spendere di più ogni volta che abbiamo dei disoccupati.

Bank of America è sottoposta a vincoli di capitale e limiti sui tipi di prestiti che può fornire (e tipi di altre attività che può detenere). Sì, negli ultimi due decenni abbiamo liberato le banche dalla maggior parte delle normative e dalla vigilanza - con nostro grande rammarico. Quelli con il "pentolino magico" hanno bisogno di essere limitati. Le banche possono, e spesso lo fanno, fare troppi (cattivi) prestiti - i quali possono far esplodere i mercati e creare problemi di solvibilità per loro e anche per i loro clienti. Una concessione prudente dei prestiti è una virtù che dovrebbe essere necessaria.

Il problema non è la natura "nulla" della creazione, ma piuttosto le quantità di "denaro" create e gli scopi per cui sono state create. La spesa pubblica per fini pubblici è utile, almeno fino al punto di pieno impiego delle risorse della nazione. I prestiti bancari per finalità pubbliche e private che sono pubblicamente e privatamente utili sono in genere auspicabili.

Tuttavia, il prestito viene fornito con il rischio e richiede una buona sottoscrizione (valutazione della qualità creditizia);

Purtroppo le nostre più grandi banche hanno in gran parte abbandonato il processo di sottoscrizione nel 1990, con risultati disastrosi. Si può solo sperare che i responsabili politici, ristabiliscano le buone pratiche bancarie che sono state sviluppate nel corso dell'ultimo mezzo millennio, chiudendo la più grande dozzina di banche globali che non hanno alcun interesse nella buona attività bancaria.

Alcuni hanno abbandonato la speranza nel nostro sistema bancario. Io sono in sintonia con le loro opinioni pessimistiche. Alcuni vogliono tornare ai "biglietti verdi" o al Piano di Chicago delle "banche restrittive".

 Alcuni vorrebbero addirittura eliminare la creazione di moneta privata! Il governo deve emettere "moneta esente da debito"! Le comprendo, ma non appoggio le proposte più estreme, anche se condivido gli obiettivi. Tali proposte sono basate su un equivoco fondamentale del nostro sistema monetario. Il nostro è un sistema di moneta dello Stato. La nostra moneta è la passività del governo, un pagherò che è rimborsabile per gli adempimenti fiscali e altri pagamenti allo Stato. La frase "il denaro esente da debito" si basa su un equivoco. Ricordate, "chiunque può creare denaro", il "problema è farlo accettare". Sono tutti degli “Io Ti Devo”. Sono spesi o prestati nella realtà. I loro emittenti li devono accettare in pagamento. Essi sono accettati da coloro che effettuano pagamenti, direttamente o indirettamente, dagli emittenti.

Nelle nazioni sviluppate abbiamo accuratamente monetizzato le economie. Molto (forse la maggior parte) della nostra attività economica richiede denaro, e abbiamo bisogno di istituzioni specializzate in grado di emettere degli “Io Ti Devo” monetari ampiamente accettati per consentire a quell'attività di operare.

Anche se i nostri governi sono grandi, non sono abbastanza grandi per fornire tutti i pagherò monetari di cui abbiamo bisogno per le dimensioni dell’attività economica che desideriamo. E noi, almeno noi americani- siamo scettici nel mettere tutta l'attività economica monetizzata nelle mani di un governo molto più grande. Non riesco a vedere alcuna possibilità di realizzare una moderna economia capitalistica, monetizzata, senza istituzioni finanziarie private che creano i pagherò monetari necessari per avviare l'attività economica.

A me sembra, che la risposta alle nostre calamità finanziarie correnti non risiede nell'eliminazione delle nostre istituzioni finanziarie a scopo di lucro, anche se vedo un ruolo positivo svolto dalle nuove istituzioni finanziarie pubbliche (magari alcune banche di sviluppo nazionali e alcune banche statali di sviluppo e un rinnovato sistema di risparmio postale?).

Abbiamo, senza dubbio, bisogno di una riforma radicale, tra cui il ridimensionamento (probabilmente la demolizione o la chiusura) di questi colossi, maggiore vigilanza, maggiore trasparenza, repressione delle frodi finanziarie, e spingere di più sulla parte "pubblica" dei “partenariati pubblico-privato” delle nostre istituzioni bancarie.

Nota dell'autore:

Vedere Randall Wray, Understanding Modern Money: the key to full employment and price stability, Edward Elgar 1998; e Wray, Modern Monetary Theory: A Primer on Macroeconomics for Sovereign Monetary Systems, Palgrave Macmillan, 2012.


 

Note

(1) Detto anche "moltiplicatore bancario", numero per cui bisogna moltiplicare il valore del deposito iniziale per ottenere il valore complessivo dei depositi creato dal sistema bancario per effetto di esso."Si tratta del rapporto tra l'ammontare complessivo dei depositi che il sistema bancario nel suo complesso può creare e la quantità di base monetaria immessa nel sistema dalla Banca centrale. Esso dipende dal coefficiente di riserva obbligatoria e libera delle banche e dal rapporto tra circolante e depositi detenuto dal pubblico, ed è tanto più elevato quanto più tali coefficienti sono piccoli."http://www.paramond.it/econlab/contenuti/glossario_econlab/index.html

(2) è l’ABC dell'economia ed è di solito il corso di introduzione all'economia politica di una triennale negli USA

(3) è l'economia eterodossa che si ispira al lavoro di John Maynard Keynes e che concentra maggiormente i propri studi sulla macroeconomia. Per approfondimenti leggere: http://www.marcopassarella.it/wp-content/uploads/economia-post-keynesiana.pdf

(4) è una personificazione nazionale degli Stati Uniti d'America.

(5) è il tasso al quale le banche prestano denaro per la durata massima di 24 ore attraverso depositi overnight, cioè depositi che devono essere estinti il primo giorno lavorativo successivo a quello in cui sono stati costituiti. Le banche che hanno eccedenza di denaro fanno questo prestito alle altre banche che hanno necessità di liquidità


 

pubblicato il 24 giugno 2014  in http://neweconomicperspectives.org/2014/06/modern-money-theory-basics.html


 

traduzione di Antonello Gianfreda e Nunzia Valerio