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Moneta fiat

La moneta fiat contro il culto dei sacrifici

La Modern Money Theory (MMT) concentra la sua attenzione sullo studio obiettivo della moneta moderna (la cosiddetta moneta “fiat”) e del modo in cui funziona il sistema monetario di un Paese sovrano.


Gli interessi delle grandi élite finanziarie hanno imposto alle popolazioni europee il culto dei sacrifici e della scarsità. In Eurozona, la scarsità è addirittura eretta a sistema permanente. Se i sacrifici persegui, i sacrifici ottieni. Ed eccoci sempre più poveri, sempre più disoccupati, sempre più tartassati. Eppure, dal 1971, uno strumento esiste perchè i cittadini possano finalmente finanziare le proprie necessità e i propri progetti: la moneta fiat

 

La moneta fiat  istituisce un sistema monetario che permette una creazione di denaro teoricamente illimitata e a costo zero per lo Stato. Essa ha tre caratteristiche obbligatorie. 

  • Prima di tutto è un monopolio dell’autorità riconosciuta, ad esempio lo Stato, che agisce in solido con la sua Banca Centrale. Lo Stato dunque si troverà al vertice del sistema bancario e della piramide monetaria.
  • Inoltre, la moneta fiat non è convertibile, cioè non deve essere emessa nei limiti del possesso di un dato materiale (ad esempio, l’oro). Dal 1971 è stato abolito il Gold Standard, perciò in tutto il mondo le monete non devono più essere emesse nei limiti dell’oro di cassa degli Stati. Quindi le monete sovrane non hanno più un limite teorico di emissione. Se lo hanno, è un limite autoimposto. E’ il caso della convertibilità di una moneta nazionale con moneta estera (spesso è il dollaro). Con questo assetto la spesa pubblica ha limiti fissati entro la quantità di quella moneta estera detenuta dallo Stato. Le caratteristiche di moneta monopolio pubblico, ad esempio di Stato, e non convertibile pongono fine alla scarsità della spesa pubblica.
  • Infine, la moneta fiat è fluttuante: lo Stato non si impegna più a garantire una promessa di pagamento fissa in moneta estera. Il valore della moneta sui mercati internazionali può quindi variare, e lo Stato stesso può modificarlo, a seconda delle necessità. Ad esempio, uno Stato potrà svalutare la sua moneta per alleggerire i propri debiti, oppure per agevolare le esportazioni o il turismo dall'estero. Oggi i singoli paesi che utilizzano l’Euro non possono svalutare.

 

I benefici concessi dalla moneta fiat devono però essere indirizzati verso una serie di utilizzi produttivi. A questo scopo la spesa dovrà prioritariamente coprire le necessità di servizi e lavorare per la Piena Occupazione. Inoltre dovrà sostenere i settori strategici con investimenti e promuovere lavoro e sostegno per i ceti più deboli; non essere quindi una forma di sostentamento dei settori finanziari, bensì uno strumento per la redistribuzione della ricchezza. Perciò la spesa pubblica non andrà ridotta, ma reindirizzata ed incrementata; e la tassazione sui redditi da lavoro e della piccola-media impresa andrà ridotta. Il "rosso" dei conti pubblici che ne deriva è il deficit pubblico, ma corrisponde anche alla parte di ricchezza al netto che resta nelle tasche dei cittadini. La spesa in deficit è l’unica con effetto anti-crisi.


L’avvento della moneta fiat, corrisponde all'inizio di una nuova era nella democrazia, per cui uno Stato sovrano può attuare il fine pubblico grazie alla capacità di spesa, libero di scegliere le politiche economiche necessarie alla prosperità della nazione.