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Job Guarantee

Il Job Guarantee (JG), ovvero un Programma di Lavoro Garantito, è uno degli aspetti centrali nel corpo teorico della MMT.

Attraverso l’implementazione di un piano pubblico che assicuri un impiego a tutti i disoccupati in cerca di lavoro, la proposta della MMT dimostra di poter attuare il duplice effetto di massimizzazione dell’occupazione e stabilità dei prezzi. La proposta supera così la visione mainstream, impostata sulla necessità di una percentuale di disoccupazione tale da azzerare l’inflazione.

Negli ultimi decenni la piena occupazione è stata erroneamente respinta non solo come una chimera irrealizzabile, ma anche come un fatto economicamente controproducente poichè distruggerebbe il valore della nostra moneta attraverso l'inflazione e la svalutazione. A causa delle oscillazioni del ciclo economico, lasciamo milioni di persone inattive nella convinzione che questo sia necessario e abbia un senso politico, economico e sociale

Attraverso la logica della disoccupazione si indebolisce il potere contrattuale del lavoro dipendente, generando precarietà diffusa e drastiche diminuzioni salariali.
Al contrario, con i programmi di JG e quindi in un quadro di piena occupazione in cui si mantenga stabilità dei prezzi, si rafforza la tutela e la sicurezza del reddito da lavoro dipendente, con ripercussioni positive sulla domanda interna al Paese, quindi sul reddito di impresa."


Un primo impianto teorico nasce da alcune intuizioni dell’economista Hyman Minsky, poi riprese dagli economisti della MMT, in particolare Mitchell, Mosler, Forstater, Wray.
Attraverso il JG lo Stato riconosce e tutela il diritto al lavoro ponendosi come “Datore di lavoro di ultima istanza”. Appare evidente come il JG rappresenti un meccanismo di garanzia della massima occupazione e del reddito, attraverso cui l’individuo si mantiene in attività, nell'attesa di reperire un migliore impiego desiderato.
Il Sistema non toglie in alcun modo risorse ed energie alle politiche di investimento e occupazionali che lo Stato intende perseguire, ma si aggiunge ad esse, intervenendo in qualità di stabilizzatore del livello di pieno impiego, in funzione anticiclica.

E' importante chiarire che il Programma di Job Guarantee funziona "a fisarmonica" cioè ha un'ampiezza variabile nel tempo: si amplia in periodi di recessione (più posti di lavoro garantiti) e si restringe non appena il settore privato torna ad assumere in fase di ripresa. 

Nella fase di "boom" economico, i datori di lavoro assumono lavoratori fuori dai programmi JG; nella fase di recessione economica la rete di sicurezza dei JG e dei servizi permetterà a coloro che hanno perso il lavoro di preservare capacità e conoscenza, sostenendoli e mantenendoli pronti al lavoro.

I programmi di Job Guarantee devono essere un sistema automatico, cioè parte del regolare funzionamento istituzionale. Essi garantiscono un lavoro a chiunque possa e voglia lavorare. Contemporaneamente, è anche assicurata la tutela economica e assistenziale per chi non può lavorare." 

Il salario base di un lavoro JG è stabilito a livello "centrale". In questo modo diviene quindi un riferimento obbligato per il mercato del lavoro, ed una garanzia di reddito minimo al di sotto del quale il salario offerto dal settore privato non potrà scendere.

Un programma di JG riduce i costi economici e sociali della disoccupazione, prevenendo il disagio sociale.

Il finanziamento di un programma di JG permette di ridurre altre spese non più necessarie come gli ammortizzatori sociali, gli aiuti ai disoccupati, ecc.

Il programma JG pagherà le persone per lavorare, anziché pagarle per non lavorare, come invece fanno il reddito di cittadinanza o il sussidio di disoccupazione

Il JG come descritto dagli economisti MMT può diventare occasione per lo Stato di attivare circuiti virtuosi di utilità pubblica e di accrescimento delle competenze e professionalità degli individui che entrano nel sistema JG, attraverso attività di formazione, attività socialmente utili, progetti di sostenibilità ambientale.

Il Governo, di concerto con la società civile, deve recuperare la prerogativa di finanziare occupazione pubblica stabile nei settori che si ritengono strategici e necessari all'interesse collettivo e deve individuare i settori in cui attivare i programmi di "lavoro garantito" in settori utili ma non strategici.