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La lotta di classe delle èlite europee

Un’analisi marxiana del concetto di centralizzazione del capitale e della lotta di classe nella struttura del sistema di potere europeo

Abstract

Il seguente lavoro si propone di analizzare da un punto di vista prettamente marxiano lo sviluppo del potere dei gruppi di pressione all’interno dell’Unione Europea, attraverso l’utilizzo del concetto di centralizzazione del capitale e di lotta di classe di Marx.

 

 

Centralizzazione del Capitale e gruppi di pressione.

Partendo da una breve disamina del concetto di capitale, potremmo definire quest’ultimo come risultato del naturale processo di produzione capitalistico.

Il capitale può essere sintetizzato dall’analisi di Marx D-M-D’, in cui il fine ultimo del denaro (D) non è la realizzazione di un valore d’uso contenuto in una merce (M, come nell’analisi M-D-M) ma il semplice incremento dello stock di D (passando da D a D’, dove D’>D).

 

Il processo di produzione capitalistico si fonda sulla c.d. accumulazione di capitale, la quale genera a sua volta dei processi di concentrazione e centralizzazione del capitale medesimo.

Con quest’ultimo concetto Marx vuole esprimere il passaggio dall’autonomia individuale del capitale ad un capitale complessivo centralizzato, evitandone così la dispersione in più piccoli capitali individuali. Si tratta semplicemente di una centralizzazione di capitale già esistente, già formato, da tante mani in un’unica grande mano o poche altre.

Tale meccanismo porta a ciò che Marx definisce “l’espropriazione del capitalista da parte del capitalista” 1, in quanto i capitali più grandi “espropriano” i capitali più piccoli.

La rovina dei capitalisti più deboli avviene attraverso l'aumento della concorrenza tra le varie imprese, la quale può essere analizzata (secondo Marx) come direttamente proporzionale al numero delle imprese stesse e inversamente proporzionale alla grandezza dei capitali con cui tali imprese sono costrette a fronteggiarsi.

 

Nelle parole di Marx:

“Con la costante diminuzione del numero dei magnati del capitale che usurpano e monopolizzano tutti i vantaggi di questo processo di trasformazione, cresce anche il peso della miseria, dell’oppressione, dell’asservimento, dell’abbrutimento e dello sfruttamento.” 

 

Inserendo tale processo marxiano nell’attuale contesto di potere europeo, dominato da diversi gruppi di pressione specialmente di natura industriale, possiamo notare come il processo di centralizzazione di singoli capitalisti (con i rispettivi capitali) si sia concretizzato nei diversi gruppi di pressione sopraccitati.

 

Tali gruppi di pressione sono, ad esempio, la ERT (European Roundtable of Industrialists), TABC (Transatlantic Business Council) e Business Europe.

 

L’Unione Europea, come dimostrato nel lavoro del giornalista Paolo Barnard “Il più grande crimine”, è assoggettata alle raccomandazioni che tali lobby inviano costantemente alla Commissione Europea e ai leader europei.

 

Tali raccomandazioni sono focalizzate principalmente sulle misure per la competitività, l’apertura dei mercati, accordi commerciali trans-nazionali e sovra-nazionali (come dimostrano gli accordi del WTO) e gli interessi delle corporation.

 


 

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testo duplicabile o utilizzabile da terzi, dietro citazione di Epic come fonte.