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I Saggi tedeschi spingono per una confisca patrimoniale per istituire fondi di salvataggio EMU

Il Prof. Bofinger ha detto a Spiegel Magazine, che è stato un errore indirizzare i titolari di deposito nelle banche, la formula utilizzata nel salvataggio della UE-FMI Troika a Cipro dove quelli con risparmi superiori a 100.000€ depositati nella Laiki e nella Banca di Cipro hanno affrontato enormi perdite. "Al ricco astuto nell'Europa meridionale basta solo spostare il suo denaro nelle banche nel Nord Europa per sfuggire al sequestro", ha detto.


The Telegraph -  

 

I due più stretti consiglieri della Cancelliera tedesca Angela Merkel hanno richiesto una tassa sulla ricchezza privata e sulla proprietà negli Stati debitori nella Eurozona per costringere i ricchi a finanziare le spese di salvataggio, segnando così una nuova svolta radicale nella strategia di crisi nell’Unione.

 

I professori Lars Feld e Peter Bofinger hanno dichiarato che gli Stati in difficoltà devono pagare di più per la propria salvezza, sostenendo che c'è abbastanza ricchezza nel patrimonio immobiliare e nelle attività private in tutto il Mediterraneo per coprire costi del salvataggio. "I ricchi devono rinunciare a parte della loro ricchezza per i prossimi dieci anni", ha detto il prof. Bofinger.

 

I due economisti sono membri del Consiglio tedesco degli esperti in economia o "Cinque Saggi", un corpo che consiglia la Cancelliera sulle principali questioni. Non esiste un piano formale per lanciare una tassa patrimoniale, ma il consiglio è spesso utilizzato per far volare gli aquiloni in cerca di nuove politiche.

 

Il Prof. Bofinger ha detto a Spiegel Magazine, che è stato un errore indirizzare i titolari di deposito nelle banche, la formula utilizzata nel salvataggio della UE-FMI Troika a Cipro dove quelli con risparmi superiori a 100.000€ depositati nella Laiki e nella Banca di Cipro hanno affrontato enormi perdite. "Al ricco astuto nell'Europa meridionale basta solo spostare il suo denaro nelle banche nel Nord Europa per sfuggire al sequestro", ha detto.

 

Il Prof Feld ha detto che una nuova indagine da parte della Banca Centrale europea ha rivelato che le persone nei paesi in crisi sono più ricche rispetto ai tedeschi stessi. "Questo dimostra che la Germania ha fatto bene a intraprendere una linea dura nei prestiti di salvataggio dell'euro", ha detto.

 

Lo studio della BCE ha rilevato che la ricchezza "mediana" a Cipro è di 267. 000€, rispetto ad appena 51.000€ in Germania, dove il tasso di proprietà della casa è solo 44% e un gran numero di persone non possiede quasi proprietà di alcun tipo.

 

Il livello medio o punto medio - che spoglia l'effetto distorsivo dei super-ricchi – risulta di 183.000€ per la Spagna, 172.000€ per l'Italia, e di 102.000€, e anche 75.000€ per il Portogallo.

 

La ricchezza media a Cipro è di 671.000€, di gran lunga superiore a quella dei quattro Stati membri AAA creditori: Austria (265.000), Germania (195.000), Olanda (170.000), la Finlandia (161.000).

 

L'indagine BCE ha indurito gli atteggiamenti a Berlino, condannando Cipro ad estrarre a forza più soldi dall'Eurogruppo per le spese di salvataggio portando ad un aumento da € 17.5miliardi a € 23 miliardi.

 

Lo studio dimostra come gli Stati membri dell’UEM si siano intrecciati in un nodo gordiano sotto l'unione monetaria, e perché i tedeschi sentano un forte senso di risentimento verso le crescenti richieste di salvataggio. Ma è anche una ricerca molto controversa in quanto si basa su dati raccolti prima del crollo immobiliare in Spagna, e si può sottovalutare la ricchezza implicita nelle pensioni olandesi o nelle assicurazione sulla vita tedesca.

Qualsiasi tentativo di imporre una tassa sul patrimonio nei futuri colloqui di salvataggio sarà visto dal Club Med come un’ulteriore prova che i poteri del Nord stanno cercando di imporre tutto l'onere dell'adeguamento della crisi sui Paesi in difficoltà, piuttosto che accettare la loro responsabilità condivisa nelle carenze dell’EMU. Questo avviene il giorno dopo che la Germania ha dichiarato, durante il fine settimana, che non ci potrà essere nessuna unione bancaria, dopo tutto, senza un nuovo trattato UE, prendendo di fatti a calci il problema in questione da anni.

 

I critici hanno a lungo sostenuto che il Nord Europa è ugualmente “colpevole” della crisi in quanto ha invaso il Sud con il credito a buon mercato, e accusano la Germania di destabilizzare il sistema di commercio intra-UEM avvitando verso il basso i salari tedeschi e gestendo un disavanzo di conto corrente pari al 7% del PIL.

 

Qualsiasi seria mossa verso una tassa sul patrimonio potrebbe erodere l'ardore della falange super ricca di pro-euro del Sud Europa. La politica di acquisto di bond della BCE ha sostanzialmente salvato gli strati più ricchi, scaricando tutto il peso dell’austerità UEM sulla gente comune e sui disoccupati.

 

Il dibattito politico sull’adesione all'euro potrebbe cambiare radicalmente se i ricchi-ciprioti, italiani, spagnoli, portoghesi iniziassero a vedere nell'UEM una minaccia alle loro proprietà, piuttosto che una difesa.

 

 


Fonte: http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/9993691/German-Wise-Men-push-for-wealth-seizure-to-fund-EMU-bail-outs.html

traduzione di Elisabetta Ardemagni