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Draghi considera il Piano B come un’idea che si oscura dopo il fallimento di Cipro.

Con l'economia debole, con l'inflazione in caduta, con le ineguaglianze tra paesi e i meccanismi di credito che non migliorano, secondo Nick Kounis, (capo del settore ricerca macro economica alla ABN AMro ad Amsterdam), la necessita' di interventi ulteriori della BCE e' impellente.

Eppure, i funzionari della BCE non hanno fornito indicazioni chiare su quale potrebbe essere un ulteriore intervento. ....Draghi e la BCE nella nebbia


Draghi considera il Piano B come un’idea che si oscura dopo il fallimento di Cipro.

Di Jeff Black e Jana Randow e Stefan Riecher

 

4 Aprile (Bloomberg)

 

Il presidente della Bce Mario Draghi è sotto pressione per rivelare il piano B.

 

Un fallimentare tentativo di salvare Cipro lo scorso mese ha fatto crollare azioni della banca per tutta l'area dell'euro e scosso la fiducia nella capacità dei politici di domare la crisi del debito sovrano. Con i crescenti dubbi sulla previsione di Draghi per una ripresa economica nel secondo tempo, quest’ultimo sta riconsiderando le sue opzioni.

 

Tre funzionari esperti nelle delibere affermano che si va da un taglio dei tassi di interesse per un nuovo ciclo di finanziamenti a lungo termine verso le banche, ad un piano per incoraggiare i prestiti alle imprese. Essi hanno sottolineato che tali azioni non potranno essere annunciate oggi.

 

"Devono cominciare a pensare ad un piano di misure non convenzionali se la ripresa non si materializzasse", ha detto Martin van Vliet, economista di lunga data della zona euro presso la ING Bank NV di Amsterdam. "Potrebbe essere troppo presto per farlo entro fine mese, ma mi aspetto che Draghi riconosca che l'economia non sta migliorando e che le probabilità di una sorpresa siano maggiori di quelle attese."

 

Con l'Europa che sta entrando in un secondo anno di recessione ed i mercati finanziari frammentati che impongono costi ai minimi storici ai prestiti della BCE al fine di agevolare i paesi che ne hanno maggiormente bisogno, Draghi potrebbe preferire l’uso delle cosiddette misure non convenzionali. Egli è particolarmente preoccupato per la mancanza di credito che si è esteso alle piccole e medie imprese in paesi come Italia e Spagna, sostengono in forma anonima due dei funzionari.

 

Tassi invariati

 

La sede di Francoforte della Bce lascerà il suo tasso di riferimento al minimo storico dello 0,75 % di oggi, secondo 54 dei 56 economisti in un sondaggio della Bloomberg News. Due di loro prevedono un taglio. La decisione è stabilita per le 13:45 e Draghi terrà una conferenza stampa 45 minuti dopo.

 

La Banca d'Inghilterra terrà il suo tasso di riferimento al minimo storico dello 0,5 % e manterrà l’acquisto di obbligazioni a 375 miliardi di sterline (568 miliardi dollari), come dimostrano diverse indagini degli economisti. Tale decisione è prevista per mezzogiorno a Londra.

 

La Banca del Giappone (8301), ha deciso oggi di aumentare gli acquisti dei titoli mensili a 7 trilioni di yen (74 miliardi dollari), nel tentativo di raggiungere il 2 % di inflazione in due anni. Alla prima riunione guidata dal Governatore Haruhiko Kuroda, sono stati temporaneamente sospesi alcuni derivati ed è stato abbandonato un limite alle scadenze del debito che si compra

 

Gli economisti della ABN Amro Bank NV a Nordea Bank AB dicono che Draghi ha bisogno di dare rassicurazioni sul fatto che ha ancora delle opzioni politiche a sua disposizione, prova che evidenzia che la ripresa sta vacillando.

 

Il provvedimento della BCE sui prestiti bancari al settore privato è in declino da 10 mesi in febbraio, scendendo dello 0,9 % rispetto all'anno precedente, e l'attività manifatturiera, misurata da un sondaggio dei responsabili degli acquisti, si è contratta più di quanto gli economisti avessero previsto nel mese di marzo.

 

Caso di intervento

 

“Se guardi il mondo intorno a te, con l'economia debole, con l'inflazione in caduta, con le ineguaglianze tra paesi e i meccanismi di credito che non migliorano, non puoi dire che la BCE debba asternersi dal fare qualcosa”, cosi' ha detto Nick Kounis, capo del settore ricerca macro economica alla ABN AMro ad Amsterdam. " La necessita' di interventi ulteriori della BCE e' impellente".

 

Eppure, i funzionari della BCE non hanno fornito indicazioni chiare su quale potrebbe essere un ulteriore intervento. Una riduzione del tasso viene discussa da dicembre, e Draghi il mese scorso sosteneva che il "consenso prevalente" era contro una tale mossa.

 

Questo può essere perché i tassi di interesse della BCE più bassi non vengono trasferiti pienamente ai settori dell'economia dell'euro che realmente ne hanno bisogno. Un taglio potrebbe anche sollevare la questione se portare il tasso di deposito - il tasso che la BCE paga alle banche per parcheggiare lì i contanti durante la notte - sotto zero.

 

Tassi 'Disconnessi'

 

La BCE potrebbe essere più interessata a ciò che un membro del Consiglio Esecutivo, Benoit Coeuré , il 12 marzo ha chiamato "disconnessione" tra i tassi dei prestiti ufficiali e quelli che le imprese stanno in realtà pagando.

 

Una ricerca pubblicata da Barclays Plc mostra che in Spagna le domande di prestiti rifiutate nella seconda metà dello scorso anno sono state quattro volte di più che in Germania , e che sono state rifiutate offerte perché erano ritenute troppo costose.

 

Mentre la BCE sta studiando modi per alleviare tale frammentazione, come ad esempio la Banca d'Inghilterra per il Finanziamento del Sistema Mutuante, Draghi ha detto alla conferenza stampa del mese scorso, il 7 marzo, che non è "in programma niente di speciale."

 

'Aspettative'

 

Un piano di acquisto degli asset destinati al prestito di piccole e medie imprese è tutt'altro che semplice, ha detto Jan von Gerich, capo analista del reddito fisso presso Nordea Bank a Helsinki.

 

"Ci sono un sacco di aspettative ma sono abbastanza limitati in ciò che possono fare," ha detto. "E' più probabile per loro allentare i requisiti di garanzia e rendere così più facile confezionare i prestiti alle PMI. Ma diventa velocemente un caos e i membri interventisti non sono probabilmente a proprio agio così."

 

Con un la liquidità eccedente nel settore bancario dimezzata negli ultimi sei mesi, i creditori in alcune parti della regione potrebbero avere bisogno di più fondi dalla Banca Centrale. Operazioni di rifinanziamento a più lungo termine, o ORLT, sono state lo strumento di garanzia della BCE per allentare le tensioni sui mercati finanziari e per incoraggiare i prestiti, ed i responsabili politici possono ricorrere di nuovo a questa opzione se non riusciranno a trovare il consenso su misure più complesse, così affermano gli economisti.

 

E’ plausibile che oggi Draghi sia messo in discussione sul ruolo della BCE nel salvataggio di Cipro. La BCE era inizialmente favorevole al piano di tassare tutti i depositi nelle banche cipriote, cosa che il parlamento della nazione ha respinto.

 

Mentre è stato negoziato un accordo di ammaraggio della tassa sui depositi sotto i 100.000€ (128.580 $) nel giro di una settimana più tardi, sotto la minaccia della BCE di tagliare i fondi di emergenza per le banche cipriote, sono stati introdotti controlli sul capitale, per la prima volta nella regione euro al fine di evitare la fuga di capitali.

 

Fiducia danneggiata

 

L'episodio ha danneggiato la fiducia degli investitori attraverso il blocco della moneta. L’indice Stoxx Europe 600 Banks (SX7P) è sceso del 6,8% tra il 15 marzo ed il 27, il giorno prima della riapertura delle banche a Cipro.

 

Il costo dell’assicurazione contro il default sulle obbligazioni delle banche europee è salito del 41% in quel periodo, con l'indice Markit iTraxx Europe Senior Financial del credito- debito che travolge 25 istituti di credito che saltano da 58 punti a 201.

 

Permettere ad un piano imperfetto di entrare nel parlamento cipriota ha esacerbato la reazione finanziaria nei confronti del piano di salvataggio e ha danneggiato la fiducia nelle capacità europee di combattere la crisi, ha detto Ken Wattret, economista capo dell'area Euro di BNP Paribas a Londra, che prevede un taglio dei tassi di oggi.

 

"L'errore è nato a Cipro, ma l'errore di Ministri delle Finanze e della BCE è stato quello di sostenerlo", ha detto. "Abbiamo visto un aumento dello stress dei mercati finanziari e un calo nel clima economico. Ciò che ci manca è una risposta politica. "


 

Fonte: http://www.businessweek.com/news/2013-04-03/draghi-considers-plan-b-as-sentiment-dims-after-cyprus-fumble#p1

traduzione di Elisabetta Ardemagni