Cerca in Biblioteca

Archivio

Powered by mod LCA

Donazioni

Puoi fare una donazione tramite IBAN: IT53M0335901600100000101247 oppure con Paypal

Importo:  Valuta:

È tempo di non accettare più ricatti.

La salute, il lavoro, i diritti devono e possono andare di pari passo. Per farlo oggi, dobbiamo riprenderci in mano lo strumento per poter compiere passi per l’umanità, dobbiamo riprenderci in mano la sovranità monetaria, abbandonando l’euro, moneta di proprietà non più del nostro Stato ma bensì di un organismo privato chiamato BCE che come abbiamo detto non ha obiettivi affini con il benessere dei cittadini. Dobbiamo riprenderci con essa la sovranità parlamentare, cestinando quei trattati europei che hanno fatto sì che la cessione di sovranità portasse a squilibri tra i vari paesi membri di questa unione europea.

Non siamo contro i popoli europei, anzi vorremmo che questo grido arrivasse a tutti i cittadini di questa area geografica, anzi a tutti i cittadini del Mondo. L’economia e quindi le nostre vite non possono basarsi sulla competitività e sull’individualismo, l’economia e la politica economica devono svolgere il loro ruolo di garanzia del benessere del popolo, concedendo a tutti le stesse possibilità di vivere una vita dignitosa.

 

Taranto, è tempo di dire no ai ricatti,

è tempo di riprenderci IL LAVORO, LA SALUTE E I DIRITTI!

 

Noi riteniamo che si debba varare un piano immediato che preveda i seguenti passaggi:

 

1) riconquista della sovranità monetaria e parlamentare, attraverso l’uscita dall’euro e dai rispettivi trattati europei. Per come essi sono stati concepiti e formulati, se vogliamo un’unione europea per il benessere dei cittadini, facciamo prima ad uscire e a ricominciare da zero.

2) nazionalizzare l'ILVA senza alcun indennizzo alla proprietà che ha commesso crimini verso l'intera comunità in riferimento all’art. 43 della Costituzione, che è certamente una forma particolare di espropriazione perchè viene trasferito allo Stato l'esercizio dell'impresa in via coattiva;

3) proseguire le indagini e i processi senza alcun impedimento o pressione istituzionale e far pagare un prezzo alto, anche economico, a chi per anni ha continuato ad inquinare e fare profitti sulla pelle della gente;

4) fermare la produzione in quei reparti dove è necessario un intervento radicale di trasformazione e adeguamento degli impianti e delle procedure;

5) garantire occupazione per i lavoratori disoccupati di Taranto e dell’Ilva, trasformazione della cassaintegrazione in formazione e seguente occupazione con salario minimo. Il tutto attraverso Programmi di Lavoro Garantito dallo Stato;

6) Bonifica ambientale quartiere Tamburi e zona Ilva, con la collaborazione delle facoltà universitarie presenti sul territorio. Trasferimento dello stesso quartiere in area salubre della città con l’impiego di mano d’opera locale in attesa di occupazione.

7) Successivo riavvio complessivo degli impianti.

 

“Economia Per I Cittadini” sarà presente il Primo Maggio a Taranto con la suddetta proposta per una possibile soluzione ai problemi dell’Ilva. Vogliamo ridare in mano ai cittadini lo strumento per capire e trovare la soluzione ai problemi odierni, e quindi anche futuri. Lo strumento è l’economia, che muove tutto e condiziona innegabilmente ogni nostra azione, direttamente o indirettamente. Crediamo, e l’economia lo documenta, che la crisi odierna sia causata dal dogma neoliberista che ha portato l’introduzione di una moneta unica dove gli unici obiettivi sono la stabilità dei prezzi e la lotta all’inflazione, obiettivi guidati e supini di fronte al Dio Mercato, facendo passare in secondo piano la lotta alla disoccupazione, il raggiungimento della Piena Occupazione e il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo: Salute, Studio e Sviluppo della Persona umana.

L’economia ci insegna, che abbiamo sì l’economia cattiva che stiamo vivendo sulla nostra pelle ma esiste anche l’alternativa possibile di un’economia salva vite.