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I pessimi prestiti delle banche europee svelano il mito della “ripresa”

Una delle grandi bugie del settore finanziario è che lo stesso sia il motore della crescita di Main Street. Dato che la quota enorme di profitti totali del settore finanziario si suppone sia una super carica per la crescita di Main Street. Questo non è mai successo. La verità è l’opposto. La condizione di efficienza per un “intermediario” come la finanza è che le sue dimensioni e gli utili dovrebbero essere ridotti al minimo. Le frodi finanziarie epidemiche hanno fatto esplodere l’economia mondiale e devastato Main Street. La finanza è un parassita che indebolisce Main Street. L’ultimo esempio di questo arriva da un articolo del New York Times (qui in italiano) relativo ai prestiti in sofferenza delle banche europee.

L’articolo contiene questa frase angosciante: “Dal 2010 i regolatori europei hanno promosso due stress test completi entrambi i quali sono stati discreditati dopo che le banche lo avevano fallito ben prima che ognuno fosse completato”. Si, proprio come gli stress test per Fannie, Freddie, AIG, per le tre grandi banche islandesi, le banche irlandesi e Lehman, non sono riusciti a prevedere tali fallimenti. Perbacco è come se gli stress test fossero esercizi di pubbliche relazioni che non comportano una revisione affidabile della qualità delle attività e delle passività.

“Il signor Bastian (…) fa notare che a marzo nel report di Black Rock i prestiti in sofferenza in Grecia erano il 28%”.

“Ora, dice, ‘siamo oltre quel livello e siamo sopra la soglia del 34%, approssimativamente per un totale di dai 75 ai 77 miliardi di euro’”.

Per mettere in prospettiva questi dati in relazione al livello di prestiti in sofferenza durante la “ripresa” della Grecia, un tasso di default di pochi punti percentuali causerà normalmente il fallimento della banca se non sarà salvata. I prestiti in sofferenza in Grecia hanno molta probabilità di fare default.

L’articolo del NYT non menziona un fattore critico – la contabilità internazionale rimane un invito aperto per gli amministratori delegati delle banche per condurre frodi di controllo contabile in quanto viene interpretata (insanamente) come proibire alle banche di mettere da parte delle indennità per i prestiti in sofferenza prima del default. Questa incapacità nel mettere a disposizione delle riserve per le perdite, adeguate al rischio dei prestiti delle banche, significa che le perdite delle banche sui prestiti in sofferenza saranno abbastanza severe.

 


Fonte: New Economic Prespectives 

Traduzione a cura di Luca Pezzotta