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Germania, moralizzatrice d’Europa; debiti, fallimenti e austerità.

Oggi ho voglia di parlare della Germania. La Germania si erge a moralizzatrice economica del resto d'Europa, con particolare riferimento verso i paesi “spreconi” del Sud, ma pochi sanno, e gli stessi tedeschi sembrano averlo dimenticato, che nel secolo scorso sono stati ben due volte in situazioni di default (... e mezzo) e che gli sono stati perdonati i debiti delle due guerre mondiali affinché potessero riprendersi economicamente e socialmente.

 

Tra i paesi che hanno condonato il debito troviamo la Grecia, un paese già povero a quei tempi, ed oggi quasi ridotto alla fame dalle politiche di austerità che gli sono state imposte, soprattutto da Berlino, per rimborsare il prestito e non entrare in default.

Dopo la prima guerra mondiale, John Maynard Keynes sosteneva che la restituzione dei danni causati dalla guerra dalla Germania a favore dei paesi vincitori avrebbe reso impossibile che la stessa (Germania) potesse nemmeno iniziarla, la ripresa economica.

La quantità equivalente di debito dei danni di guerra, di fatto, era pari al 100% del PIL tedesco. A ciò si aggiunga che nel 1923 la situazione del paese era insostenibile, e l'iperinflazione [*] aveva distrutto la Repubblica di Weimar e consentito l'ascesa al potere di Adolf Hitler.

Questi, una volta al potere si rifiutò di onorare i debiti dichiarando l'impossibilità a poterlo fare (primo default), il denaro risparmiato venne investito per la ripresa economica e il riarmo, e si concluse, come tutti sappiamo, con una seconda guerra mondiale, molto peggiore rispetto alla prima, con il risultato che Berlino si trovò nuovamente a dover onorare un debito di guerra a favore di molti paesi, da molti stimato in 23 miliardi di dollari! La Germania, sconfitta, secondo molti economisti, non avrebbe mai potuto ripagare i debiti accumulati nelle due guerre, nonostante la comunità internazionale decise in un primo momento che dovesse essere pagato.

Mentre i sovietici esigettero e ottennero il pagamento di quanto dovuto loro, fino all’ultimo centesimo, e in parte lo recuperarono anche attraverso il lavoro a costo zero di migliaia di civili e militari prigionieri di guerra, rinchiusi e utilizzati come lavoratori nei campi di lavoro in Russia. Il 24 agosto 1953, 21 paesi, tra cui Belgio, Canada, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno, Irlanda, la Repubblica francese, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Unione del Sud Africa e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra, permisero di dimezzare il debito che passò da 23 miliardi a 11.5 miliardi di dollari, oltre al dilazionamento del pagamento dello stesso ripartito in 30 anni invece che i 20 iniziali. (Secondo default)

La decisione fu presa per ragioni "umanitarie" al fine di promuovere la ricostruzione del paese e di evitare disordini sociali che avrebbero potuto favorire la rinascita delle idee "nazionaliste" che già avevano portato risultati disastrosi tra le due guerre.

Questo accordo stabilì che il 50% di questo debito doveva essere rimborsato dopo una eventuale riunificazione della Germania, al tempo divisa in Est e Ovest. Siamo arrivati nel 1990, quando l'allora cancelliere Kohl si oppose a questo accordo, alla vigilia della riunificazione; chiese di rinegoziare l'accordo, che se fosse stato rispettato avrebbe scatenato il terzo default del paese. Diversi paesi, tra cui l'Italia e la stessa Grecia concordarono nel non richiedere il pagamento del debito (Il mezzo default).

Senza questi debiti "perdonati", la Germania avrebbe pagato per altri 50 anni il debito, strangolando la sua economia interna e non avremmo assistito alla forte crescita dell'economia tedesca dopo la seconda guerra mondiale, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nè nel Fondo Monetario Internazionale o nell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

Pertanto:
– Che cosa hanno da lamentarsi Merkel e i tedeschi?
– Perché nessun politico europeo ricorda la remissione del debito tedesco?
– Perché è un tabù parlare di ristrutturazione dei debiti dei paesi dell'Europa meridionale, compresa la Grecia?

Personalmente credo che dobbiamo rifletterci in maniera molto seria.

Nota di Economia per i Cittadini

* Riguardo le cause che hanno portato il nazismo al potere ed al governo in Germania, Epic ritiene sia incompleto parlare solo dell'iperinflazione e concorda con quanto affermato recentemente dal prof. Krugman

"c’è una particolare selettività nell’uso di Weimar come ammonimento: è sempre sull’iperinflazione del 1923, mai sugli effetti deflazionistici del gold-standard e dell’austerità tra il 1930-1932, che sono, sapete, quelle cose che hanno portato al potere chi sapete voi" [traduzione italiana]


Traduzione di Alessandro Luiu

Fonte: https://www.facebook.com/gvetriani/posts/10202272078882071