Cerca in Biblioteca

Archivio

Powered by mod LCA

Donazioni

Puoi fare una donazione tramite IBAN: IT53M0335901600100000101247 oppure con Paypal

Importo:  Valuta:

I giudici spagnoli, indignati: denunceranno il Fondo Monetario Internazionale per ingerenza nella Giustizia spagnola

Giudici per la Democrazia (Desde Jueces para la Democracia) risponde al FMI: L'indipendenza giuridica è sacra.

-JpD  (Desde Jueces para la Democracia) accusa: "Presentano come soluzioni tecniche e inevitabili quelle che sono mere scommesse ideologiche di una visione partigiana"

-Il FMI si intromette nelle decisioni giuridiche che sentenziano contro la riforma del lavoro.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è lamentato che i giudici spagnoli stanno pregiudicando la riforma del lavoro con una interpretazione "restrittiva sui licenziamenti". A questa feroce ingerenza del FMI sul potere giudiziario, ha risposto con durezza l'associazione Giudici Per la Democrazia, che ha rimproverato a questo organismo ultraliberista di pretendere che "i nostri tribunali attuino in accordo con degli obiettivi economici prefissati, senza tener conto dei diritti delle parti nelle cause di lavoro. Si tratta realmente di una inammissibile e intollerante intromissione di una organizzazione internazionale di estremo neoliberismo nella giustizia spagnola.

Giudici per la Democrazia ha ricordato agli ultras del FMI che la giurisdizione sociale spagnola "risolve giuridicamente le controversie con una ponderazione adeguata dei legittimi diritti e interessi delle imprese e dei lavoratori, con corrette soluzioni giuridiche per ogni singolo caso". Ha aggiunto che, relativamente alle affermazioni del FMI, "non si deve dimenticare che le persone non possono essere trattate come merci che sono soggette esclusivamente alle leggi del mercato, perchè la dignità implica la protezione dei diritti fondamentali".

Nella sua dura risposta a uno degli organismi che, in questa crisi economica si è accanito sui lavoratori, Giudici per la Democrazia afferma che con questa intromissione "il FMI sta suggerendo la soppressione del potere giudiziario in materia di lavoro e un ritorno al secolo XX, nel quale non esistevano diritti". Aggiungono che con queste affermazioni da estrema destra, " questo organismo internazionale sembra che voglia convertirsi in una divinità di adorazione obbligatoria. Inoltre, dobbiamo ricordare che i giudici spagnoli sono soggetti esclusivamente al potere della legge e dei principi costituzionali, come stabilito dal nostro ordinamento giuridico".
E ripete al FMI, nel caso faccio orecchie da mercante o sia duro di comprendonio, che "questa posizione giuridica è propria di uno Stato con divisione di poteri, nel quale i nostri tribunali sono la garanzia di fronte a qualsiasi violazione di diritti".

Con la sua fermezza, il comunicato di Giudici per la Democrazia, vuole comunicare ai sostenitori dello status quo di estrema destra che "è preoccupante che organismi internazionali come il FMI pretendano di proporre come soluzioni tecniche e inevitabili, quelle che sono mere scommesse ideologiche di una visione partigiana dei rapporti economici.
Inoltre, le affermazioni del FMI sull'operato dei nostri tribunali "mancano del ben che minimo rigore, senza apportare dati obiettivi per avvalorare l'adeguatezza delle decisioni nei casi specifici. In ogni caso, qualsiasi prospettiva sulla situazione economica può essere rispettabile, sempre che non si pretenda fare pressioni sui nostri tribunali affinchè impongano risoluzioni incostituzionali"
Con assoluta indignazione, il comunicato di JpD aggiunge che "Siamo convinti che le affermazioni del FMI vogliono mettere pressione ai magistrati della giurisdizione sociale affinchè impongano sentenze in una determinata direzione, senza valutare le caratteristiche dei singoli casi specifici, ne tantomeno i diritti delle parti". Per questo, "di fronte a tali ingerenze, come Giudici per la Democrazia valuteremo se chiedere l'intervento della Organizzazione Internazionale del Lavoro e del Consiglio Consultivo dei Giudici Europei".
Allo stesso tempo JpD sollecita che il Consiglio Generale del Potere Giudiziario "si pronunci in difesa dell'operato indipendente e imparziale dei magistrati spagnoli della giurisdizione sociale.
E che si rivolga direttamente al FMI per indicargli quali sono i doveri costituzionali dei nostri magistrati, fra i quali non si trova quello di seguire le imposizioni di nessun organismo economico internazionale, per quanto importante esso sia".

Dopo questa intollerabile ingerenza di un organismo estremo, bisogna segnalare che il volto pubblico del FMI - organismo sostenitore dell'austerità e dei tagli contro i lavoratori- non sembra dare il buon esempio...come riportò Diariocrítico, il FMI informò nell'ottobre 2013, che il presidente in carica del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, nell'ultimo esercizio percepì un compenso annuale di 476.360 dollari ( 352.859 euro) con un aumento del 1.8% rispetto al compenso ottenuto l'anno precedente di 467.940 dollari ( 346.622 euro). Quindi l'opposto delle soluzioni per la Spagna con le quali consigliò di abbassare il costo del lavoro. Un compenso che è praticamente cinque volte quello del presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy.


 

Traduzione di Alessandro Luiu

Fonte: Diariocritico